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Gay Everyday

Racconti dalla quotidianità omosessuale

Descrizione:

È vero che ogni sabato ti porti a letto uno diverso?
È vero che non potremo tenerci la mano per strada?
È vero che non puoi fare la comunione?
È vero che non potremo adottare un bambino?
È vero che non potrai presentarmi ai tuoi genitori?
 
È proprio vero che siamo diversi…
 
 
Da penne anonime e famose, da uomini e donne d’ogni genere e età, 16 racconti gai, ma non troppo…

Argomento: Narrativa

Collana:
Fuori Collana

Anno 2006, 126 pagine - € 11,00 - ISBN: 88-8176-843-7

Approfondimenti
Indice

Flash Gordon ovvero la scoperta di essere diverso
di Giò Stajano

La sua ultima erba
di Nico Naldini

Dal 1965
di Willy Vaira

Un anno d’amore
di Vanessa

ConchigliaChocolate
Tracce di frutta secca a guscio
di Alessandro Morgillo

Like a virgin
di Angelo De Marco

Saltimbanco dell’anima mia
di Sabina

Ciao
di Giuseppe Fadda

28 marzo 1993
di Nico

Galeotto fu
di U.S.

Un’unica condizione
di Anna

Que reste-t-il
di Paola

Non fate l’amore: fate la guerra!
120-130 giornate di Sodoma
di Francesco

Il primo amore non si scorda mai
di Alessandro

Happiness
di S.U.B.

Primavera madrilena
di Cristina




Recensioni

07/11/2006   L'Unità
Omosessuali "Everyday": ironie, avventure e trasgressioni di tutti i giorni

Gli editori Manni portano in libreria il 14 novembre Gay Everyday, 16 racconti ironici e dissacranti che gettano luce lì dove ancora c'è chi vuole l'offesa dell'ombra.  Anticipiamo qui alciuni passi dello scritto di Naldini.

La sua ultima erba, di Nico Naldini

Non so decidermi se debbo considerare la mia vita in amore fortunata o sfortunata. Forse sta in una via di mezzo; ma è proprio quella che detesto. Preferisco oscillare, come si oscilla casualmente e tuttavia con un certo ritmo, da un fatto all’altro; diciamo da un positivo cui si contrappongono altri dieci negativi.
Non ho mai aspirato, se non in alcuni momenti di infatuazione, al rapporto esclusivo con l’“altro”. Legato all’“altro”, ho passato mesi tormentosi di attese, di sogni deliranti, di tristissimi inseguimenti. Per poi ritrovarmi, se la conclusione era stata felice, tra le braccia di una persona noiosa, capricciosa, priva di stimoli.
Tutto cominciava con un’immagine e questa immagine era fatale: Era seduto in un caffè all’aperto, deserto sotto la pioggerella, la malinconia dei suoi occhi, una combinazione di lamine d’oro e di pietre verdi era la sua stessa incertezza nei confronti della vita.
Questa immagine, anche se suggestionata dalle letture del momento, era reale e avrebbe alimentato la mia passione per mesi e mesi [...] 
La vita si riprendeva sempre i suoi doni e i ragazzi che erano sembrati dei bersagli mobili da colpire, venivano di nuovo incorniciati nel mistero della loro esistenza.
A quale età è cominciata la mia vita sessuale? Lasciando al dottor Georg Groddech il compito di indagare nei sostrati del mio Es, a me risulta che la prima emozione erotica l’ho avuta a quattro anni. Nel giardino delle suore, Livio, mio coetaneo, indossava un paio di calzoncini di velluto nero. Mi inebriavo sia dei calzoncini che dell’odore che sprigionavano. Mi vien voglia di riflettere: se nei miei casi la sfiga è stata spesso dalla mia parte, sono certo di aver portato fortuna ai miei partner. Livio è diventato caposquadriglia di caccia supersonici.
Un altro coetaneo, Elio di otto anni, col quale ho avuto una lunga relazione basata esclusivamente, cinicamente sullo scambio sessuale e tutte le sue possibili varianti, ora è uno dei più alti esponenti del mondo cattolico.
Peter e io avevamo diciannove anni; studente a Oxford in vacanza a Venezia. Il coup de foudre era scoppiato sotto le Procuratie vecchie e qualche sera dopo, citando Ruskin, ho portato lui e un suo amico in una romantica gita in gondola in un’isola disabitata. Fu un attimo di accorgermi che entrambi erano più attratti dai giovani gondolieri che da me. L’amico di Peter si allontanò con uno dei due nel folto dei cespugli, ma Peter restò con me in gondola; a prezzo di grandi imbarazzi. [...]
Non riesco a racchiudere in un’immagine sintetica la schiera dei miei amori. Una danza di insetti fosforescenti sorta dal caso e tuttavia obbediente a un disegno inderogabile. Il disegno avrebbe questa definizione: omosessualità indotta per via ereditaria. Fenomeno che, anche nel caso di una sicura evidenza, io non riesco a mandare giù.
Com’era più avvincente appartenere alle sequenze del grande romanzo edipico scritto da Freud. Con tremori e ripulse la vita cominciava a significare qualcosa fin dai primi anni d’infanzia. [...]
Pasolini, molti anni prima che venissero divulgate le ipotesi genetiche, un giorno mi invitò a seguirlo nella perlustrazione di una città piemontese in cui era nata nostra nonna, alla ricerca delle origini della nostra “joy”. Così, con antica parola provenzale, rivendicava le energie dell’omosessualità.
L’ho seguito per pura curiosità nell’improbabile ritrovamento di una particolare specie di demone famigliare. [...]
Quest'articolo è pubblicato anche sul sito www.gaynews.it
01/12/2006   Qui Salento

Diversi ogni giorno per amore, solo per amore, di Cinzia Dilauro

La scoperta di essere diversi, il fortissimo desiderio di esserlo, la rabbia di non poterlo gridare o, semplicemente, di vivere essendo ciò che si è. Omosessuali e lesbiche, penne famose e sconosciute sigle, rivelano in Gay Everyday. Racconti dalla quotidianità omosessuale spaccati di vita, di amori, di perdite e disillusioni vissuti ora alla sfrontata luce del sole ora nell’ombra di ritrovi consueti e nascosti. Ad aprire la serie dei “16 racconti gai, ma non troppo…”, Flash Gordon ovvero la scoperta di essere diverso di Giò Stajano, poi diventata, Maria Gioacchina Stajano, classe 1932, nata a Sannicola, a pochi chilometri da Gallipoli, nipote del gerarca fascista Achille Starace.
Stajano ha vissuto e addirittura alimentato la “Dolce vita” degli anni ’50 di Roma, tra scorrerie notturne e festini privati finiti anche in pretura, dove, convocata per un interrogatorio, si presentò vestita a lutto mentre sferruzzava un gomitolo di lana nera. Fu un vero e proprio eroe del movimento gay che doveva ancora nascere, ma in questo racconto Gioacchina ha otto anni, si interroga sul mistero della nascita dei bambini e deve la sua prima pulsione erotica “alla figura maschia e atletica” di Flash Gordon in una siesta della controra in una torrida estate salentina durante la villeggiatura alla spiaggia delle Conchiglie.
La diversità comincia a delinearsi sempre più, la guerra è finita da poco e nel Salento gli echi del conflitto si risolvono nell’arrivo di “cinque ex signorine del ‘Nord’ rimaste disoccupate dopo la partenza delle truppe alleate d’occupazione” con le quali i ragazzi del posto si concedono “peccaminose serate danzanti, bollate di lascivia e depravazione durante una predica dell’arciprete in chiesa”; nella circostanza Gioacchino godrà dello spirito di cameratismo dei suoi amici per niente interessato alla rara disponibilità femminile e sarà così anche più tardi quando al seguito dei giovanotti della Lecce-bene frequentatori di ‘ospitalissime’ case riesce a diventare amico e confidente della maitresse ‘zia Mariuccia’ ”.
Il racconto di Stajano è il primo di questi anelli di vita che si susseguono nel volume, quasi come un baluardo di pionieristiche rivendicazioni; la sua storia si colloca in tempi molto più ostili per i “diversi” che, oggi, seppur non ancora al riparo dalle “gomitatine” ammiccanti e di scherno della gente, possono comunque raccontare di relazioni che durano da quarant’anni, impulsive convivenze e scarnificanti separazioni. Storie che, una dopo l’altra, fanno comprendere che l’amore è amore e basta, dolori e gioie sono le stesse per tutti anche se… “È vero che ogni sabato ti porti a letto uno diverso? / È vero che non potremo tenerci la mano per strada? / È vero che non puoi fare la comunione in chiesa? / È vero che non potremo adottare un bambino? / È vero che non potrai presentarmi ai tuoi genitori? / È proprio vero che siamo diversi…”.
I 16 racconti sono intervallati dai disegni di Giuseppe Fadda dal tratto essenzialmente spietato e con la capacità di rendere perfettamente la “compressione” dei sentimenti alla quale sono sottoposte le relazioni “fuori dalla norma”, una compressione che, spesso, genera durezza e amaro sarcasmo, dovuti alla “sconvenienza” di prendere la mano del proprio amore in mezzo alla gente.
01/01/2007   Coolclub.it

Una nuova sfida editoriale, di Osvaldo Piliego

La nuova sfida editoriale di Manni esce in questi giorni a replicare il successo di Tu quando scadi? raccolta di racconti sul mondo dei precari.
Quanto mai azzeccato il tempismo e il tema in entrambi i casi, segno di sguardo attento e di una politica di intervento su temi di grande interesse e attualità. In un momento in cui si parla tanto di outing esce nei negozi Gay everyday, racconti dalla quotidianità omosessuale.
Operazione delicata quella di delimitare in un libro dei racconti a tema, si rischia di sortire un effetto contrario all’intento. Per farlo bisogna calibrare bene la scelta degli interventi, farne un libro che sta in piedi da solo e non perché alla moda.
Gay everyday tutto sommato ce la fa. Al suo interno ci sono dei racconti carichi di disarmante sincerità, pieni d’amore. Alcuni scritti molto bene, altri meno. Una panoramica sui mille modi di vivere l’omosessualità, firmata da nomi noti ai più (l’apertura è affidata al mitico Giò Stajano) e da molti pseudonimi (piccolo neo, ma comprensibile). Like a virgin e Un anno di amore spiccano per scrittura, freschezza e intensità.
01/03/2007   Aut
I libri, di Daniele Cenci

Allietato dalle graffianti vignette di Fadda, e introdotto da frammenti autobiografici di Giò Stajano e Naldini, ecco una nuova raccolta di storie a tematica gay e lesbica. Un anno d’amore è il diario agrodolce della tenera relazione tra due ragazze, e della successiva, straziante separazione; in Conchiglia Chocolate Daniele, nomade d’amore, pulsa inquieto sul corpo di Lorenzo che gli abita dentro. In Like a virgin Angelo De Marco ci regala un punto di vista assai sbarazzino su alcuni ‘miracoli’ omosessuali nell’insospettabile scenario dei pellegrinaggi a Lourdes, con un intenso cruising a pochi metri dalla Grotta!
 
20/02/2007   www.booksblog.it

Altro che Dico, di Rossano Astremo

Dall’estremismo del Pasolini di Petrolio al romanticismo di Un mondo senza di me di Marco Mancassola, passando per Seminario sulla gioventù di Aldo Busi, Altri libertini di Pier Vittorio Tondelli, Generations of love di Matteo Bianchi e Troppi paradisi di Walter Siti, la narrativa di argomento omosessuale ha raggiunto, negli ultimi decenni, esiti di alto valore letterario. Da poco nelle librerie una nuova antologia tematica, Gay Everyday, pubblicata dalla casa editrice Manni. Giò Staiano, nato a Sannicola, poi trasferitosi nella capitale, autore nel lontano 1959 di due libri Roma capovolta e Meglio l’uovo oggi, sequestrato dalle autorità con l’accusa di propagare idee contrarie alla pubblica morale e dannose per il costume, apre la serie delle sedici testimonianze dell’antologia. Il titolo del racconto “Flash Gordon ovvero la scoperta di essere diverso” è presto spiegato da queste poche righe: “Io non avevo voglia di dormire ; sdraiato sul mio letto, nella fresca penombra della camera da letto che dividevo con Achille, sfogliavo un album di fumetti di Flash Gordon. La figura maschia e atletica di quel personaggio mi affascinava , senza che sapessi spiegarmi il perché”.
Altro intervento degno di nota è quello di Nico Naldini, poeta e scrittore, cugino Pasolini, il quale ricorda: “Pasolini, molti anni prima che venissero divulgate le ipotesi genetiche, un giorno mi invitò a seguirlo nella perlustrazione di una città piemontese in cui era nata nostra nonna, alla ricerca delle origini della nostra “joy”. Così, con antica parola provenzale, rivendicava le energie dell’omosessualità”. A questi due interventi si aggiungono l’intervista di Willy Vaira a Francesco e Giovanni, compagni di vita da oltre quarant’anni, il testo di Angelo De Marco, “Like a virgin”, che affronta il tema delicato della diffusione dell’omosessualità in ambienti clericali, e, poi, molti racconti di donne e uomini anonimi. Intensi e ben scritti sono “Un anno d’amore” di Vanessa che scandisce, mese dopo mese, le tappe fondamentali di una storia d’amore giunta inaspettata e trasformatasi in qualcosa di profondo e ingestibile, e “28 marzo 1993” di Nico che racconta i tredici anni di unione con il suo M., dopo molte incomprensioni, accettata dalle rispettive famiglie.
I racconti sono accompagnati dalle divertenti e, a volte, ciniche vignette di Giuseppe Fadda. Dopo “Tu quando scadi?”, antologia dello scorso anno, che raccoglieva testimonianze della generazione dei trentenni, vittime di un precariato lavorativo senza precedenti, Manni, con “Gay Everyday”, compie una nuova operazione di matrice più politica che letteraria. Ciò che interessa non è la qualità dei racconti in questione, ma la sollevazione di discorsi e problematiche, presenti nei racconti, che uno strambo puritanesimo nostrano tende a seppellire. Non a caso l’antologia si chiude con il Cristina che, in “Primavera madrilena”, racconta la sua esperienza di studentessa Erasmus che trova l’amore nella capitale spagnola. Una strizzatina d’occhio che non guasta alle politiche del Governo Zapatero in materia di parità dei diritti civili. Altro che Dico!

 
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