A compimento

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Articolo:
Cristina Alziati
A compimento

Scrive Luca Lenzini di queste poesie civili: «A stabilire l’orizzonte primo di A compimento sono luoghi e momenti definiti della storia e il “resistere” s’iscrive nei conflitti che, qui ed ora, oppongono parti in lotta, rispetto alle quali occorre schierarsi, dividersi e riconoscersi. La sfida della poesia è portata nel punto d’intersezione tra memoria individuale, vissuto quotidiano e storia di tutti…»

info-copertina
A compimento
no
anno: 
2005
pagine: 
80
isbn: 
88-8176-690-6
Prefazione di Luca Lenzini Nota di Franco Fortini

Cristina Alziati, A compimento

26/11/2005

Cristina Alziati, Le "res durae" d'una fortiniana, di Massimo Raffaeli

Cristina Alziati, A compimento

22/12/2005

Aprite quella porta, di Enzo Siciliano


Bel libro incisivo e antilirico è A compimento di Cristina Alziati. Scrive Luca Lenzini nella prefazione: «Dopo le carneficine del “secolo breve” sembrò che un nuovo inizio potesse aprire una porta diversa, che la lezione fosse stata compresa».
Invece non è stato così (forse non è mai stato così). Di guerra in guerra, di menzogna in menzogna, ogni giorno la storia è riscritta dai vincitori: i morti sono insultati e ai vinti è tolta la parola. Ma proprio per questo, nessuna resa o diserzione.

Cristina Alziati, A compimento

20/01/2006

A compimento della modernità, di Mauro Novelli


Gli ulivi divelti di Gaza, un treno che passa per Bologna, un eccidio in Bosnia. Non vi è ragione alcuna / ma spiegazioni, alla lancinante questione che attraversa la raccolta. La guerra, nient’altro che la guerra, come osserva Luca Lenzini nella prefazione. Non rimane che la resistenza della ragione, di fronte a un aberrante compimento della modernità, nell’alba livida che cancella Brecht e Fortini, stelle polari di questi versi ruvidi e civili.

Cristina Alziati, A compimento

01/02/2006

Il filo riannodato, di Edoarda Masi


Per le edizioni Manni di Lecce è uscita una raccolta di versi, A compimento di Cristina Alziati, che sembra sfidare la distanza che oggi corre fra le diverse generazioni – apparentemente irrecuperabile e in ogni caso ben più profonda di quella consueta fra padri e figli. Se, come osserva Luca Lenzini nella introduzione al volumetto, i “numi tutelari” dell’autrice sono forse Hölderlin e Fortini, è pure presente l’eredità di Benjamin e di Brecht.

Cristina Alziati, A compimento

16/03/2006

Una poesia civile, di Maurizio Cucchi


Nata nel 1963, introdotta anni fa in un’antologia da Franco Fortini, Cristina Alziati organizza in un libro di originale personalità i suoi versi scritti a partire dall’89. Si tratta di una poesia civile, ma capace, in virtù di una forte acutezza espressiva, di andare nettamente oltre le gravi vicende a cui si riferisce per darci un quadro complessivo attendibile di «come ora esistono gli uomini fra loro». Da segnalare la concisione e il nobile decoro di una lingua poetica asciutta e senza cedimenti.

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