La teoria della relatività è ritenuta indiscutibile nei suoi concetti fondamentali e ampiamente verificata. Rimane tuttavia da vedere se non siano possibili altre interpretazioni dei dati osservativi e sperimentali, così come rimane la necessità di una più adeguata riflessione epistemologica sui fondamenti della teoria sia ristretta che generale.
Ponendo in discussione il postulato della costanza e insuperabilità della velocità della luce, negando per tale velocità l’arresto temporale e l’incremento all’infinito della massa e riconsiderando la natura della gravitazione nel quadro dei fenomeni elettromagnetici, ne consegue una visione non relativistica del tempo e dello spazio.
Su questa base la riflessione si amplia in una approfondita analisi della cosmologia dinamista imperante da decenni che, saldatasi alla cosmologia einsteiniana, ha imposto l’inverosimile immagine di un universo in espansione a partire da un misterioso Big Bang. Tale teoria, che si è potuta imporre solo attraverso una lettura unilaterale e riduttiva dello spostamento della luce galattica verso il rosso e della radiazione di fondo dell’universo, viene attualmente tenuta in piedi solo a prezzo di continui aggiustamenti ad hoc (come le speculazioni sull’inflazione e la materia oscura) laddove invece gli stessi dati sembrano aprire ad altre più plausibili interpretazioni, il cui filo conduttore è costituito da una teoria alternativa della luce.