Sono nata il ventuno a primavera

€9,00
Articolo:
Alda Merini
Sono nata il ventuno a primavera
Diario e nuove poesie

 

Le prime volte che venivo a trovare Alda, son passati diversi anni, mi guardavo intorno nella stanza di ricevimento tinello libreria deposito di quadri, col televisore e il riscaldamento perennemente accesi e sorridevo del disordine, dell'affastellamento; poi via via ho capito che quella stanza è come la poesia di Alda: vive di accumulo, aggiungendo immagine ad a immagine, oggetto ad oggetto, con una semplicità ed una innocenza che riscattano e sublimano qualunque esperienza come qualunque disordine.
La stanza si costituisce anche per sottrazione: Alda è generosa, non ti lascia andar via senza donarti qualcosa: un libro, una fotografia, un cappello ecuadoregno, oppure una poesia o una esecuzione al pianoforte.             
            

    Piero Manni

info-copertina
Sono nata il ventuno a primavera
Sono nata il ventuno a primavera
Libro novità
anno: 
2005
pagine: 
104
isbn: 
978-88-8176-622-2

Alda Merini, Sono nata il ventuno a primavera

01/04/2005

Monologhi, più che conversazioni, Perché Alda Merini non lascia parlare. In una stanza della sua casa di Milano, affastellata di oggetti come la sua poesia, che vive di accumulo, immagine su immagine.

Alda Merini, Sono nata il ventuno a primavera

19/04/2005

Alda Merini, poesia e vita nell'innamoramento per la parola, di Nicola Vacca


Il rapporto di Alda Merini con la poesia è unico. La poetessa dei Navigli vive la sua vita immersa nell'armonia della parola poetica. Nella sua piccola casa milanese riceve i suoi ospiti, li incanta con il suo carisma magnetico, donando versi e impressioni colorate di assoluto.
Questa immensa fortuna è capitata anche all'editore Piero Manni, amico di lunga data della Merini. Piero si è recato nella casa-laboratorio della più grande poetessa italiana vivente.

Alda Merini, Sono nata il ventuno a primavera

24/04/2005

I fogli sparsi di Alda Merini

Piero Manni pubblica una raccolta di poesie e di scritti di Alda Merini, in parte già editi, in parte nuovi di zecca. Dedicato alla "cara memoria di Maria Corti", il libro vive di appunti, d'incontri, di pagine di diario. A cominciare da questi deliziosi versi di (auto)presentazione: «Sono nata il ventuno a primavera, ma non sapevo che nascere folle, aprire le zolle, potesse scatenar tempesta.»

Alda Merini, Sono nata il ventuno a primavera

12/05/2005

La primavera della Merini, di Ignazio Minerva



La casa di Alda Merini è come la sua poesia: “vive di accumulo, aggiungendo immagine ad immagine, oggetto ad oggetto, con una semplicità ed una innocenza che riscattano e sublimano qualunque esperienza come qualunque disordine”. Parole dell’editore Piero Manni, che si è incontrato più volte con la poetessa nella sua casa milanese ed è rimasto affascinato da quell’affastellamento che al momento del commiato diviene sottrazione: l’ospite va via con un libro tra le mani, oppure una foto, o il souvenir di un viaggio.

Alda Merini, Sono nata il ventuno a primavera

05/06/2005

Alda Merini e la figlia troppo lontana


          a mia figlia Manuela


Tu hai comperato una macchina
per andare sempre lontano
per staccarti dal mio povero cuore
ma io venti anni fa
avevo preparato una culla
e aspettai venti lunghi anni
temendo che tu crescessi
(mio padre aspettava con me
il tuo primo sorriso
ed io sembravo Maria
in cerca del suo Signore)
Adesso tu hai comperato una macchina
sei diventata moderna,
ma tua madre è tornata bambina
chiusa nella follia
e sogna

Alda Merini, Sono nata il ventuno a primavera

11/07/2005

Una vita difficile e un entusiasmo invincibile: gli incontri, gli amori, i giudizi di una donna sincera, di Gerardo Trisolino


Ci sono libri che trascinano vorticosamente il lettore e altri che si fanno centellinare (come accade con la poesia).
Sono nata il ventuno a primavera. Diario e nuove poesie di Alda Merini appartiene alla prima categoria. Non solo perché è uno smilzo libretto che esige appena qualche ora di attenzione, ma soprattutto perché è la trascrizione di un’intervista registrata da Piero Manni nella casa milanese della poetessa.

Alda Merini, Sono nata il ventuno a primavera

01/12/2005

Diario di un percorso psicologico, di Giancarlo Pandini


Con una lunga affettuosa prefazione di Piero Manni, in cui si narra di una lunga amicizia, Alda Merini presenta nella collana Pretesti Sono nata il ventuno a primavera. Sono alcune delle ultime sue poesie, accompagnate da un breve diario in cui vengono riassunti i punti di una biografia controversa - seppure ricca di memorie e aneddoti - e in cui appaiono volti e personaggi che si sono intrecciati con la costante di una poesia del cuore, com'è questa della Merini.

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