AA. VV., Traumi di guerra

15/12/2003

I Balcani tra vita e dolore, di Anna Ruchat

Lijubibica: "Sono entusiasta di questa esperienza a Bologna e affascinata da questa città e dalle persone. Penso che mi verrà un dolore alla cervicale, perché non ho fatto altro che tenere la testa alzata a guardare... qui tutto è vivo ed è per la vita". La posizione chiusa del dolore, quella aperta della vita sono i due stati che si alternano e a volte si confondono in Traumi di guerra, storia di un'esperienza iniziata alla fine del 1994 quando Chiara Risoldi, psichiatra bolognese, viene invitata a nome del Centro documentazione delle donne di Bologna, dalle donne di un'organizzazione pacifista e femminista di Bonn, molto impegnata sul fronte degli aiuti umanitari alla ex Jugoslavia, per una giornata dedicata alla psicoterapia sulle donne vittime della guerra e in particolare dello stupro di massa, arma peculiare usata dal governo serbo-bosniaco contro la Bosnia musulmana.

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