Massimo Rizzante, Nessuno

18/03/2010
Fahrenheit 451, di Giovanni Catelli

Nella postfazione di quest’opera poetica, Petr Kral, poeta surrealista ceco, nota che per l’autore, Massimo Rizzante, poeta e saggista, docente di Letteratura italiana contemporanea, “nulla sembra poter essere detto o vissuto se non a una certa distanza, sebbene una stanchezza della ‘cultura’ penetri attraverso le sue parole di poeta ‘colto’ ”.

Luoghi lontani, viaggi, distanze, e una felice vena surrealista, popolano queste poesie, il cui protagonista è un Telemaco viaggiatore, volto quasi a riprodurre e approfondire i viaggi del padre Ulisse.
Piccolo gioiello, poi, la traduzione di alcune poesie di Oscar de L. Milosz, di cui l’autore ha tradotto per Adelphi il magnifico Sinfonia di Novembre.

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