Nicola Vacca, Incursioni nell'apparenza

29/09/2006

Versi & commenti, di Alberto Toni

C’è qualcosa di “lontanamente foscoliano” nei versi dell’ultima raccolta di Nicola Vacca, come suggerisce Sergio Zavoli nell’Introduzione. Incursioni nell’apparenza appare, infatti, sotto un’apparente semplicità, libro complesso e ricco di riferimenti. Siamo in quell’area della poesia “civile” che investe di senso ogni momento della scrittura. Gesto e denuncia: ecco le cifre che la caratterizzano. Se “la morale è morta” scrive Longanesi nell’epigrafe in apertura, allora compito della poesia è una sorta di risveglio di cuore e di passione: “La forza della vita è nel coraggio / Di essere profondamente”: quello della scrittura è un viaggio totale, “pellegrinaggio dell’anima”. Soltanto in questo modo è possibile rimediare alla “contraffazione”, che è il “simbolo di questo nuovo millennio”. Se il tono è di denuncia, la musica però è leggera: un recitativo, che è flusso di pensiero, principio stesso di un possibile dialogo con il lettore: “Si cerca il miracolo / Nell’abbandono delle parole / Sortilegi degli innumerevoli misteri / Del cosmo”.

Cerca libro

News