Argomento “Altre recensioni”

Antonio Errico, Stralune

18/01/2009
18/01/2009 - Città magazine

Giorgio Morale, Acasadidio

24/03/2009

24/03/2009 - La poesia e lo spirito
Provocazione in forma di apologo, di Valter Binaghi

Angelo Ricci, Notte di nebbia in pianura

05/06/2009

05/06/2009 - stefanodonno.blogspot.com

Angelo Ricci, è un avvocato di Novara, nato nel 1964. “Notte di nebbia in pianura” è il suo primo lavoro. Le vicende narrate appartengono al sub-universo di una qualsiasi provincia italiana, che talvolta può incrociare le nostre esistenze attraverso un trafiletto di cronaca nera sulle pagine di un quotidiano, o nei casi più eclatanti, tra le prime notizie date da un tg nazionale. Notizie che alla fine si perdono in un momentaneo malumore, per poi scomparire negli archivi della nostra memoria.

Nicola Vacca, Ti ho dato tutte le stagioni

29/05/2008
29/05/2008 - farapoesia.blogspot.com
Noi siamo le parole che pronunciamo, di Alessandro Ramberti
 
Queste poesie tratte da Ti ho dato tutte le stagioni (prefazione di Antonio Debenedetti, Manni, 2007) hanno un timbro essenzialmente lirico ma l'Autore non ci offre solo una “analisi” o un diario dei sentimenti, delle passioni forti (tragiche direi) che marcano la vita, ma pure riflette sul modus poetico, sulla forza e sui limiti della parola che serve a definire e a definirci («siamo le

Cosimo Argentina, Maschio adulto solitario

01/06/2008
23/04/2008 - Paese Nuovo
Homo homini lupus, di Elisabetta Liguori

La realtà descritta da Cosimo Argentina nel suo ultimo romanzo, Maschio adulto solitario, edito da Manni giusto in questo aprile 2008, è sapientemente lavorata con la carta vetro dei falegnami.

Giuseppina De Rienzo, Vico del fico al Purgatorio

14/11/2008
14/11/2008 - Corriere del Mezzogiorno - Napoli

Lucianna Argentino, Diario inverso

01/11/2008
01/11/2008 - Via delle belle donne
I silenzi ostili dell’incomprensione amorosa, di Francesca Pellegrino
 
Lei sapeva del silenzio che sarebbe venuto poi
per questo gli chiedeva “abbassa la voce”
pensava che se le parole si fossero fatte
simili al silenzio la loro assenza sarebbe stata
più lieve, come un bisbigliare oltre una porta chiusa
o come qualcuno che senti muoversi nella stanza accanto.
“Cambia tono” diceva a lei lui che non capiva

Claudio Menni, Gardo Mongardo

05/10/2007

05/10/2007 - Left
A zonzo tra Parigi e L'Avana, di Filippo La Porta

Ignazio Apolloni, Marrakesch

01/01/2007

01/01/2007 - Letteratura&Società
Eccentricità e frammentazione, di Filippo Maria Battaglia

Giuseppe Cassieri, Scommesse

01/10/2007

01/10/2007 - Secondo tempo
Sorpresa, di Corrado Tedeschi

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