Storielle amene, argute, bizzarre, curiose, ironiche, istruttive, piacevoli, anche minime nel racconto di oltre 150 protagonisti dell'Italia di oggi. Dicendo di sé, testimoniano ambienti, comportamenti, culture, ingenuità, malinconie, sentimenti, tradizioni...
La guerra civile spagnola entro certi limiti può essere considerata “la prova generale della seconda guerra mondiale”. Ma ciò è vero solo in un certo senso, perché i governi democratici occidentali non intervennero, capitolando così di fronte all’avanzata dei fascismi coalizzati.
A più di un quarto di secolo, il giudizio sul Sessantotto è ancora assai controverso: fu uno psicodramma collettivo, mediante il quale si diede libero sfogo ai sentimenti repressi (Aron)? Oppure rappresentò un ritorno esplosivo alle ideologie utopistiche precedenti le rivoluzioni del 1848 (Touraine)? Furono anni di sogno oppure di piombo? Anche in sede storica il ’68 sembra essere proteiforme, un’autentica «epifania della molteplicità» (Eco).
La persecuzione degli omosessuali dalla tragedia del nazifascismo ai nostri giorni in un saggio rigoroso che ne ricostruisce retroscena, episodi chiave, scelte politiche, legislatura, nel tentativo di riportare alla memoria una tragedia troppo spesso rimossa.
Ironico, caustico, feroce, arguto, divertente, indisponente. Di tutto un po' in questa raccolta di interventi ed editoriali che Giannone, in due anni, ha affidato alle pagine del "Quotidiano di Lecce" e poi a questo libro.
La rivalutazione del Riformismo operata dal PSI dopo il Midas divenne cultura egemone nella maggioranza della sinistra ma mai una vincente strategia politica unitaria. Oggi potrebbe essere un punto di riferimento ineludibile.
Circa 250 oggetti di uso domestico, corredati da rappresentazione grafica, descrizione, etimologia, traduzione in italiano e dialetto romanico, in griko (antico dialetto della regione salentina) e greco moderno.
Il promontorio di Capo Rodoni, a nord di Durazzo, è stato per secoli un'importante scalo commerciale oggi completamente dismesso. L'indagine parte da qui per individuare un piano di sviluppo socio-economico pilota.
Immigrati senza nome sulle coste pugliesi, lanciatori di sassi, professori delusi, padri e figli a Novi Ligure, anarchici e carabinieri, De Andrè, Giuliani, Moretti, Padre Pio, la lira e l'euro, l'America dell'11 settembre, lo zero dei cellulari. Questi alcuni dei destinatari delle lettere aperte di questo libro. La cronaca come racconto.
Il Novecento è stato un secolo complesso. Il volume lo esamina proponendone una chiave di lettura unitaria: la progressiva affermazione del modello politico della democrazia basata sul suffragio universale e l'espansione dei diritti di cittadinanza.