Tre voci che si aggrovigliano e dipanano in continuazione una trama complessa di intrecci familiari. Tre lunghi racconti dove l'analisi, sempre in prima persona, è scavo per sé e per gli altri.
Protagonista è il tempo, il suo aggrinzirsi in situazioni concrete, il suo divenire mito, il suo dissolversi nella ciclicità e nella saggezza che l'accoglie e la riflette. C'è, in alcuni di questi racconti, qualcosa di epico.
Brevi racconti di personaggi-prototipo dell'umanità contemporanea, accomunati dalla dicotomia e dalla schizofrenia che ciascuno porta in sé. Una scrittura straniata e surreale che accentua la ferocia incoerente della nostra realtà.
C'è, in questi racconti, un rapporto tra mondo di ricordi isolani, popolato da spiritelli e magie, di avventure e sofferenze e un mondo di interessi filosofici e scientifici che convivono in una letteratura insolita ed eccentrica.
Nel 2001, dopo la chiusura dei manicomi, una giovane psichiatra e i suoi collaboratori decidono di dare inizio ad una nuova cura dei malati di mente ricorrendo alla fiaboterapia. Il libro raccoglie il frutto di questa cura.
Ventisei racconti come diversi capitoli di un unico romanzo. Lo scenario riconoscibile di un'epoca in cui la civiltà della natura cedeva il posto a una modernità caotica e insensata, che coinvolge crudelmente i personaggi e i loro rapporti sentimentali e sociali.
Sedici racconti ambientati prevalentemente a Napoli: scugnizzi, la miseria, le relazioni umane, la memoria. Racconti di impostazione tradizionale, con personaggi definiti ed una trama che si inseriscono nella grande tradizione novellistica italiana e con una funzione didascalica.
Immaginazione e realtà, magia e fantasia ma anche, scrive Bonaviri, "progettazione vivissima e lievitatissima di succhi etici, di un mondo spesso inesistente ma futuribile". Non solo il godimento per il godimento ma uno straniamento produttivo e una lingua che affascina.
Due racconti sullo scenario della Seconda Guerra mondiale. Il primo, pieno di tenerezza, è la storia del rapporto tra un bambino e un piccolo capriolo che ha perduto la mamma. Il secondo racconta la vicenda di un giovane tedesco che chiede ai contadini di essere nascosto.