Antenate bestie da manicomio

copertina
anno
2008
Collana
Categoria
pagine
80
isbn
978-88-6266-085-3
Title
Antenate bestie da manicomio
Price
€10.00
ISBN
978-88-6266-085-3
Questo testo è, nello stesso tempo, profonda meditazione sulla vecchiaia e sulla morte ed estemporaneo florilegio autoironico; trattato filosofico sulla colpa e la bellezza e frivola conversazione all’ultimo bicchiere sull’ars amandi; grave memoriale sulle città e sugli amici perduti (da Vanni Scheiwiller a Maria Corti) e comica invettiva contro i rompiballe che ammorbano la vita.
Un’antologia di aforismi? Una piccola autobiografia intellettuale? Una mimetica, prosastica raccolta di poesie? Antenate bestie da manicomio sfugge a ogni definizione, come il talento della sua autrice, oramai consacrata tra le voci più alte della letteratura italiana.
 

Una donna sul palcoscenico

Un giorno io ho perso una parola
sono venuta qui per dirvelo
e non perché voi abbiate risposta
Non amo i dialoghi o le domande:
mi sono accorta che cantavo in una orchestra
che non aveva voci
Ho meditato a lungo sul silenzio,
al silenzio non c’è risposta
Qualcuno da casa mi ha portato delle lettere
le ho buttate
non avevo fogli su cui scriverle
Poi mi si sono avvicinati strani animali come uomini
di antenate bestie da manicomio
qualcuno mi ha aiutato a sentirmi unica,
mi ha guardato
Pensavo che per loro non c’erano semafori,
cartelli e strade
Questo posto sgangherato come il mio cervello
che ha trovato solitudini
Poi è venuto un santo che aveva qualcosa da dare
un santo che non aveva le catene,
non era un malfattore,
l’unica cosa che avevo avuto in questi anni
L’avrei seguito
finché un giorno non sapevo più innamorarmi
è venuto un santo che mi ha illuminato come una stella
Un santo mi ha risposto: perché non ti ami?
è nata la mia indolenza
Non vedo più gente che mi picchia
e non vedo più i manicomi
Sono morta nell’indolenza.