Cambiare sguardo
IN LIBRERIA DAL 26 OTTOBRE
“Ci sono problemi che abbiamo guardato così a lungo da non vederli quasi più. E ce ne sono altri sui quali abbiamo concentrato così intensamente lo sguardo da finire per leggere attraverso di essi il Paese intero”.
Da quasi un quarto di secolo l’Italia arretra: salari bassi, scarsa innovazione, popolazione che invecchia, crisi abitativa, welfare inadeguato, cambiamento climatico che sta modificando le nostre vite e il territorio. Sono mutamenti profondi che avanzano lentamente e, proprio per questo, rischiamo di considerare normali.
Al contempo immigrazione e sicurezza hanno conquistato uno spazio crescente nel dibattito pubblico, fino a divenire uno dei principali termometri con cui si misura la capacità di governo della nazione.
Carlo Salvemini prova a mettere in relazione questioni che siamo abituati a discutere separatamente e si interroga sulle priorità attraverso cui il progressismo guarda l’Italia.
È un contributo “periferico” – perché nasce dall’esperienza di amministratore di una media città del Sud – al confronto che la sinistra è chiamata ad affrontare per costruire la propria proposta.
Cambiare sguardo vuol dire comprendere quali domande dovremmo rivolgere al Paese, quali trasformazioni meritano di avere la precedenza e quale idea dell’Italia possa tenere insieme le scelte che verranno.

