Gli intellettuali italiani e l’Europa (1903-1956)

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Articolo:
a cura di Franco Petroni e Massimiliano Tortora
Gli intellettuali italiani e l’Europa (1903-1956)

Introdotti e curati da Petroni e Tortora questi saggi (di Pietro Cataldi, Cristiana Brunelli, Stefano Guerriero, Marco Mazzi, Paola Salatto, Cristiano Spila, Massimo Lucarelli, Daniele Locascio, Claudio Brancaleoni, L. Mario Rubino, Gilda Policastro, Francesca Scollo, Beatrice Sica, Tiziana De Rogatis, Marianna Marrucci, Anna Baldini, Gianmaria Nerli, Massimiliano Tortora) indagano i rapporti tra la cultura italiana e quella europea nella prima metà del Novecento. La tesi è che la nostra identità culturale si è sempre arricchita mai rinunciando ad un suo patrimonio, mai abdicando all’anima autoctona.

info-copertina
Gli intellettuali italiani e l’Europa (1903-1956)
anno: 
2007
pagine: 
456
isbn: 
978-88-8176-968-1

Franco Petroni è professore ordinario di Letteratura italiana contemporanea presso la Facoltà di Lettere e filosofia dell’Università di Perugia. È redattore di “Allegoria” e “Moderna” ed ha collaborato e collabora alle principali riviste di teoria e critica della letteratura. Ha scritto su Manzoni, Verga, Svevo, Pirandello, Tozzi, gli scrittori vociani, Pea, Calvino, Fenoglio, la narrativa della Resistenza e sul rapporto tra critica letteraria e psicoanalisi.

Massimiliano Tortora insegna Letteratura italiana contemporanea all’Università di Perugia. È redattore di “Allegoria” e de “L’ellisse”, e ha pubblicato saggi sulla letteratura italiana dell’Ottocento e del Novecento.

INDICE

    Introduzione di Franco Petroni e Massimiliano Tortora

    PIETRO CATALDI
    I luoghi del disagio. Appunti su Leopardi,
    Baudelaire e la lirica moderna

    CRISTIANA BRUNELLI
    Cecchi e la cultura francese 1903-1920
    (con appendice di lettere inedite di Thibaudet e Benda)

    STEFANO GUERRIERO
    Gli spiriti burloni e la letteratura.
    Appunti per una continuità tra Otto e Novecento

    MARCO MAZZI
    Una parentesi benjaminiana:
    Marinetti, la Francia, e il Giappone delle avanguardie

    PAOLA SALATTO
    Federigo Tozzi nell’industria culturale capitolina:
    il progetto di romanzo “nazionale” e le “seduzioni forestiere”

    CRISTIANO SPILA
    Giorgio Vigolo “antimoderno”: scritti inediti sul Romanticismo

    MASSIMO LUCARELLI
    Un’idea modernista di Barocco: note su alcune possibili
    mediazioni europee della concezione ungarettiana del Barocco

    DANIELE LO CASCIO
    Savinio, Breton e la strada interrotta dello humor nero

    CLAUDIO BRANCALEONI
    Ignazio Silone tra espressionismo italiano e Neue Sachlichkeit:
    lettura di Viaggio a Parigi

    L. MARIO RUBINO
    La Neue Sachlichkeit e il romanzo italiano degli anni Trenta

    GILDA POLICASTRO
    Pirandello e Brecht: un incontro possibile?

    FRANCESCA SCOLLO
    Pirandello e il Surrealismo.
    Lettura delle novelle del quinquennio 1931-1936

    BEATRICE SICA
    “Nel nome, sempre, della immensa unica vera Idea-Forza”:
    il futurista Paolo Buzzi di fronte al surrealismo francese

    TIZIANA DE ROGATIS
    La “Forma” di Clizia. Fonti anglosassoni e bibliche
    in Personae separatae di Eugenio Montale

    MARIANNA MARRUCCI
    Franco Fortini jeune bourgeois intellectuel
    nell’Europa degli anni Quaranta

    ANNA BALDINI
    Il Proust di Guido Morselli

    GIANMARIA NERLI
    “Narrare è difficile”: il mal di romanzo di Italo Calvino
    nella cultura europea degli anni Cinquanta

    MASSIMILIANO TORTORA
    La letteratura italiana in “Botteghe Oscure.
    International Review of New Literature”

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