Ilva connection

Ilva connection

sottotitolo
Inchiesta sulla ragnatela di corruzioni, omissioni, colpevoli negligenze, sui Riva e le istituzioni
copertina
anno
2013
Collana
Categoria
pagine
192
isbn
978-88-6266-496-7
Titolo
Ilva connection
Prezzo
14,00 €
ISBN
978-88-6266-496-7

I diritti sociali costano, certo, ma il prezzo economico da pagare se non vengono rispettati è ancora maggiore 

Stefano Rodotà
 
Lo stabilimento più grande d’Europa grava come un macigno sulla città dei due mari, la fa vivere e la fa morire. Si muore in fabbrica precipitando al suolo dopo un volo di quindici metri, oppure di tumore. Si muore a Tamburi dove il maestrale soffia diossina e altre polveri cancerogene.
Taranto ha rimosso troppo a lungo i rischi connessi alla presenza dell’Ilva fino a quando la magistratura non ha ordinato arresti e sequestrato gli impianti. È venuto così a galla il “sistema Riva”, un impasto di paternalismo e autoritarismo, che ha corrotto l’ambiente e le coscienze di tanta parte della politica, delle istituzioni, della società, della Chiesa, del sindacato.
Operai, sindacalisti, cittadini, ambientalisti, magistrati, amministratori, scienziati raccontano in questo reportage le loro paure: è ancora possibile la presenza dell’Ilva in una città di 200.000 abitanti? È giusto dover scegliere tra salute e lavoro?
Campetti scava nel profondo attraverso i documenti e le testimonianze, inserendo il siderurgico di Taranto nel quadro complessivo delle attività del gruppo Riva, i padroni del ferro in Italia.
 
 
 
 
 

Guarda qui la presentazione del 26 luglio con l'autore, Maria Maranò,  Valentino Parlato e Riccaro Petrella.