L’infanzia delle cose

€17,00
Articolo:
Alessio Arena
L’infanzia delle cose
Io mi metto paura di tutto, mi metto sempre paura di non tenere sonno, di non vedere dove metto i piedi, e pure di dire le cose come le dicono gli altri, che non si capisce che sto parlando io. Mi metto paura quando il sagrestano sale con lo scaletto dentro al campanile di San Cayetano per aggiustare la campana verso le sette di sera, e mi metto paura di quando Erika fa il caffè e ci mette tre ore ad accendere sotto al gas.
Ci ho pensato e mi è venuto da pensare che io mi metto paura di una cosa che sta in tutte le cose e che pure se non la vedi lo sai che ci potrebbe stare.
 
 

Anni Ottanta. Napoli, Rione Sanità. Antonio Bacioterracino ha quindici anni. Il padre Patrizio, cantante invischiato con la camorra, muore per un’overdose di eroina, e il resto della famiglia si trasferisce a Madrid, nel quartiere di Lavapiés, covo della comunità gitana.
Ma di luoghi comuni, qui, neanche uno.
Realismo magico napo-latino e una lingua che fa scintille nell’incontro tra due culture, a rincorrersi tra violini, incendi, un cane che imita il vibrato di June Christy, scarafaggi, ajuntadoras e magliari napoletani.


Puoi ascoltare l'intervista a Fahrenheit di Tommaso Giartosio ad Arena del 22 ottobre 2009 qui: http://www.radio.rai.it/RADIO3/fahrenheit/mostra_libro.cfm?Q_EV_ID=300866

Guarda il booktrailer qui:
http://www.youtube.com/watch?v=0t5R7Xt5_Zk

info-copertina
L’infanzia delle cose
Libro novità
anno: 
2009
pagine: 
280
isbn: 
978-88-6266-156-0
Premio Giusti Opera Prima 2010
Alessio Arena è nato a Napoli nel 1984. Con Manni ha pubblicato un racconto nell’antologia Quello che c’è tra di noi (2008) e questo è il suo primo romanzo.
 
Motivazione del Premio Giusti Opera Prima 2010:
Attraverso la contaminazione linguistica tra la parlèsia e l'italiano, l'autore riesce a stemperare la drammaticità della storia nella quale si svolgono azioni ai limiti del reale e dove si muovono personaggi variegati ma affratellati da un comune destino che è quello di portare sulla pelle delle ferite insanabili: personaggi disperati, morti/non morti, crudi e crudeli, e, nello stesso tempo, teneri e patetici. Storie di perdite, dove i corpi in disfacimento - nel tentativo di dimenticare il proprio stato di non-vita - quasi non si accorgono dello smarrimento della propria identità accettando come "normale" la loro inquietante condizione; quasi un gesto poetico nelle vite disperate di personaggi, il cui tentativo di recupero sociale sembra essere di secondaria importanza.
L'autore, attraverso un parlare rapido e incisivo, privo di orpelli, ci conduce dentro un mondo dove il realismo magico fa da padrone e dove il limite tra vivere e non vivere è talmente sottile da apparire impercettibile.
Una prima prova d'autore interessante non tanto e non solo per la storia/le storie ma soprattutto per l'uso del linguaggio e per l'intensità delle emozioni che riesce a trasmettere al lettore.
 

Alessio Arena, L'infanzia delle cose

20/07/2009

Una Spagna napoletana di magliari, camorristi e vecchio-giovani megere, di Francesco Durante

Alessio Arena, L'infanzia delle cose

03/08/2009

Un estratto, a cura di Gianni Biondillo

Alessio Arena, L'infanzia dele cose

13/08/2009
Oltre Gomorra il realismo magico è napo-latino, di Fabrizio Coscia
 
Lavapiés è il nome di un quartiere della zona vecchia di Madrid, oggi cuore della Spagna multietnica, ma agli inizi degli anni 80 enclave quasi esclusiva della comunità gitana. Quasi, perché a questa si aggiungeva un’altra comunità, più piccola per numero, ma non meno caratteristica: quella dei primi napoletani arrivati in Spagna dopo la dittatura franchista.

Alessio Arena, L’infanzia delle cose

11/08/2009
Le apparenze, di Alberto Sebastiani
 
C’è molto Marquez, ma anche la tradizione letteraria (e non solo) napoletana. Ci sono un sapiente lavoro sulla scrittura che mescola italiano, napoletano e spagnolo, una storia che affascina, personaggi grotteschi e situazioni che da cliché possono diventare sorprendenti, con guizzi improvvisi. C’è soprattutto una capacità di fondere comico e lirico che sorprende in un esordio.

Alessio Arena, L'infanzia delle cose

20/08/2009
L’avventura della banda di napoletani in fuga a Madrid, di Sergio Rotino

Alessio Arena, L'infanzia delle cose

05/11/2009

Colori e suoni di vite difficili, di Rossano Astremo

Alessio Arena, L'infanzia delle cose

01/08/2009
Un romanzo chiassoso e sguaiato, di Matteo B. Bianchi

Dal "Laboratorio esordienti" di Linus ecco un altro autore che giunge al debutto in libreria.
Alessio Arena è uno scrittore assolutamente originale e ne dà prova in questo denso e sorprendente romanzo, che si muove in uno spazio improbabile tra sceneggiata napoletana, realismo magico latino e tinte horror.

Alessio Arena, L'infanzia delle cose

01/09/2009

L'intervista, di Matteo B. Bianchi

Alessio Arena, L'infanzia delle cose

01/11/2009

01/11/2009 - Coolclub.it
Incredibile eppur realistico, di Dario Goffredo

Alessio Arena, L'infanzia delle cose

02/02/2011

Torna in libreria l’iper-realismo di Alessio Arena, di Domenico Naso

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