Le aquile, le mosche e i giorni
Le aquile, le mosche e i giorni
Siamo in un futuro lontano, ma forse non troppo, e Lucio ha perso la memoria, il lavoro, la famiglia, e si è chiuso in sé. Quando si riaffaccia al mondo, lo trova irriconoscibile: il capitalismo globale è definitivamente crollato e ha lasciato un cumulo di macerie.
Lucio entra in contatto con il nuovo potere, il quale tenta di mettere ordine nel caos, e con il movimento di opposizione creativa dei Post.
Incontra nuovi e antichi amici, scopre le cene collettive e le riunioni clandestine, si innamora di un’affascinante giovane di nome Africa.
Attraverso un lungo e avvincente percorso non solo mentale, il protagonista cerca di ritrovare sé stesso e insieme le coordinate e il senso di una inedita forma di società. È possibile ricominciare a vivere anche dopo la grande caduta, magari seguendo il consiglio che dà Nicola Piepoli nella Postfazione: “Un po' più di noi, un po' meno di io”.

