Lingua ipermedia

€0,00
Articolo:
Giuseppe Antonelli
Lingua ipermedia
La parola di scrittore oggi in Italia

Esiste ancora, in Italia, una prosa letteraria? I nuovi scrittori hanno davvero uno stile? A quali aspetti deve mirare l’analisi linguistica di testi creati come cocktail di linguaggi diversi? Filtrati attraverso la letteratura, i tratti linguistici della realtà vengono inevitabilmente deformati: sta a chi legge cogliere le piccole deviazioni e dunque i toni, gli accenti, le sfumature. Come fare per individuarli? quali strumenti utilizzare? quali aspetti considerare? a quali modelli guardare? come giudicare l’efficacia di determinate scelte? I primi tre capitoli di questo libro tentano di dare una risposta a queste domande. Il quarto, invece, prova a tracciare un rapido panorama sub specie linguistica della produzione narrativa 1993-2002, insistendo sul filone in cui maggiormente si avverte la ricerca di una lingua complessa. Una lingua ipermedia, che dà vita – a seconda dei casi – a una lingua “più media di quella media”, “oltre la lingua media” o “in concorrenza coi nuovi media”.

 
I vari temi (i rapporti col parlato, i debiti con la tradizione precedente, l’apporto dei dialetti e dei gerghi multimediali) vengono affrontati con piglio dinamico, ricorrendo a innovative categorie critiche che convergono nell’idea di una stilistica strategica, ovvero di un’analisi formale attenta a cogliere gli stretti legami tra finzione e funzione espressiva).
Riguardo alla narrativa italiana degli anni Novanta ha preso piede, quasi in tempo reale, una vulgata di provenienza perlopiù giornalistica. Ma la scrittura oltranzista che ha caratterizzato questi anni pone, al lettore meno distratto, una serie di questioni tutt’altro che secondarie.
info-copertina
Lingua ipermedia
no
anno: 
2006
pagine: 
128
isbn: 
88-8176-773-2
Giuseppe Antonelli è nato nel 1970 ad Arezzo. Insegna Linguistica italiana all’Università di Cassino. Si è occupato della lingua del romanzo settecentesco, di epistolari ottocenteschi, di vari aspetti dell’italiano letterario e non, del linguaggio della canzone. Collabora a riviste e, con Luca Serianni, è autore della Storia ipertestuale della lingua italiana, Bruno Mondadori 2002.
 
 

Giuseppe Antonelli, Lingua ipermedia

23/09/2006

Trasgressivi? No, solo di moda, di Andrea Cortellessa

Giuseppe Antonelli, Lingua ipermedia

15/10/2006

Scrittori d'Italia, che lingua parlate?, di Lorenzo Tomasin

Giuseppe Antonelli, Lingua ipermedia

16/12/2006
Se la narrativa italiana ama il... cazzeggio. Nella babele della lingua ipermedia, di Silverio Novelli

Giuseppe Antonelli, Lingua ipermedia

06/02/2007

L'autore è elementare, di Paolo Di Paolo

Giuseppe Antonelli, Lingua ipermedia

15/02/2007
Quattro modi di dire dialetto, di Enzo Golino
 
Agli inizi degli anni Sessanta la lingua letteraria italiana manifesta irrequietezza. Gli scrittori del Gruppo ’63 adottano criteri sperimentali più o meno complessi. Altri, da Italo Calvino a Natalia Ginzburg, da Primo Levi a Giorgio Bassani, si esprimono nel cosiddetto «stile semplice» e in forme attinte al parlato quotidiano in misura cospicua, riflesso dell’unificazione linguistica nazionale.

Giuseppe Antonelli, Lingua ipermedia

01/03/2007

Più che parlato, di Paolo Zublena

Giuseppe Antonelli, Lingua ipermedia

31/10/2007
Harvard Diary, di Francesco Erspamer
 
La tesi di Antonelli, linguista all'Università di Cassino, è che il parallelo indebolimento della tradizione letteraria (sempre meno frequentata dagli scrittori) e delle illusioni dell'impegno (ossia della possibilità di rispecchiare la realtà e intervenire in essa) abbia spinto la narrativa italiana fra le braccia dei nuovi media - televisione, pubblicità, internet, rap.

Cerca libro

News