Terra mara e nicchiarica

Terra mara e nicchiarica

copertina
anno
2006
Collana
Categoria
pagine
168
isbn
88-8176-880-1
Titolo
Terra mara e nicchiarica
Prezzo
17,00 €
ISBN
88-8176-880-1
nota
Introduzione di Donato Valli
 
Fernando Rausa attribuiva alla poesia l’alto compito di indicare la possibilità di un mondo più libero, più giusto, più umano.
Egli non fa sorridere, non intende portare allegria ai suoi lettori, come in genere fanno i poeti dialettali popolari a lui contemporanei. Pone problemi. Per sé e, soprattutto, per la società. Sente, insomma, il suo essere poeta come un impegno morale, teso a sconfiggere le ingiustizie e a purificare la società da ogni menzogna, da ogni sopruso.
                                                          
                                     Donato Valli
 
 
 
 
Fernando Rausa (1926-1977) nasce nel Salento, a Poggiardo, dove è vissuto sempre tranne la parentesi di lavoro in Argentina. Autodidatta, animato da una forte sensibilità sociale, ha avuto sempre la passione per la scrittura che si è tradotta nella pubblicazione di quattro libri di poesie.

Primi versi
 

Te visciu ’nthr’ a mente
Cu’ l’occhi ’nthr’a mente ieu te visciu
e lu core sentu parpitare.
Ca me spetti, Amore, ieu te crisciu
e gg’è sofferenza stu spittare.
Quantu se code de sta sofferenza
ca a tutte le membra sentu pace!
Penzu a tie e tegnu la pacenza
e inthra lu pinzieri tuttu tace.
Lu bbene sperare sape lu mumentu:
ca puru de luntanu sape sintire.
Pe’ ddhr’ura spettu e puru su’ cuntentu
ca l’occhi mei t’hannu rrividire.
Ti vedo nella mente – Con gli occhi nella mente io ti vedo / e sento palpitare il cuore. / Ti credo, Amore, che mi attendi / ed è sofferenza questa attesa. // Quanto si gode per questa sofferenza / che sento pace a tutte le membra! / Penso a te e porto pazienza / e nel pensiero tutto tace. // Il bene sa aspettare il suo momento: / che sa udire anche da lontano. / Attendo per quell’ora e pure sono contento / che i miei occhi ti devono rivedere.