Anna Pavone, Trame d'adulterio

01/09/2007
In viaggio con Pirandello, di Alessandra Troiano

In un'epoca di codici, giovani maghi e interminabili saghe fantasy, decidere di scrivere un saggio, un saggio letterario su un uno dei più importanti, discussi e studiati esponenti della letteratura italiana contemporanea quale Luigi Pirandello, è scelta coraggiosa. Fortunatamente per i lettori che si avvicineranno a questo testo, Trame d'adulterio non rimane solo un libro "coraggioso", ma si rivela un testo di notevole interesse, non limitatamente letterario, ma altresì storico e sociologico.
Il primo teatro di Pirandello, il cosiddetto "periodo borghese", ci viene proposto attraverso lo studio capillare, attento, mai superficiale della composizione generale del testo, dei personaggi che ne fanno parte, dei contesti in cui si ritrovano ad agire e delle interessanti trasformazioni che subiscono nel passaggio (nei casi in cui questo avvenga) dall'opera dialettale a quella in lingua.
Le donne e gli uomini, traditi e adulteri, la morte - elemento ricorrente - come meravigliosa, tragica fine letteraria concessa dall'autore alle sue creature o come unico scioglimento possibile di fronte al precipitare degli eventi.
Un viaggio attraverso le storie e i personaggi nati dalla penna del maestro di Girgenti, un viaggio in cui l'autrice sa accompagnare il lettore con mano appassionata e sapiente.
Anna Pavone, al suo esordio letterario, denota la capacità di arrivare, col suo lavoro puntuale ma sempre godibile, sia ai più esigenti addetti ai lavori che al vasto pubblico di semplici lettori e amanti del grande scrittore siciliano.

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