Emilia Santoro, La sparizione

24-08-2007

Farfalle e pensieri sopra Cupa Dormiglione, di Vincenzo Aiello

L’esordio narrativo di Emilia Santoro, La sparizione (Manni, pagg. 73, euro 9) è un summa di cunti che narrano la vita di un microcosmo di mondo racchiuso in un paese - Cupa Dormiglione -, dalla difficile se con impossibile collocazione geografica e cronologica: si direbbe una sorta di Macondo se non ricalcasse anche una certa tradizione letteraria napoletana alla Domenico Rea, con in più una colorazione calviniana. Emilia Santoro, docente di lingua francese a Marano, inizia con un tempo sospeso che richiama quelle vesprili attese agostane da cui ci si libera con una brezza che ridà il ritmo della vita. I personaggi sono però reali: si va dall’ex marinaio Alfonsino, un po’ il sindaco della traversa, laico propalatore d’ortodosse dicerie, a Cecilia la fruttivendola e alla sua cagnetta Stella, agenti notificatori del verbo del sindaco; dal dottore Liccardo, incaricato delle verifiche scientiste dei fatti a Mimì il meccanico, Nunziata la bombolara, Antonietta la sarta e altri ancora. Il signor Alfonsino ha un desiderio: vuole sparire. E mentre discetta sull’essenza di un tale atto si convince da prove empiriche che «i pensieri circolano nel nostro corpo» e che i medesimi non contengono solo impulsi ma anche ricordi. Però la vita della traversa è ritmata da una sparizione ufficiale: quella di Gennarino, figlio della Cecilia. Ma dopo un po’ di sconcerto iniziale il sommo aruspice cittadino decide che Gennarino è diventato un cigno: «Eppoi, la felicità degli altri non va spiata». La brezza di mezzogiorno, una sorta di paesana e regolare «ora del Garda» viene a tacitare il tutto. La vita della contrada scorre così fra trivellazioni di montagne sospette, misteri della montagna vuota e miracolo del patrono della comunità: San Castrese. La narrazione va avanti attraverso circoli sociali, teogonie di preti e bambini di cui si sentono i pensieri. Il signor Alfonsino intanto diminuisce in altezza e perde le parole: «Per pronunciarle stringe gli occhi nello sforzo e le lettere si impuntano tra lingua e labbra». Il paese si riempie di farfalle ed arrivano i signori Smith - due scienziati canadesi che le cercano con una spedizione indigena: finalmente le trovano. Ma mentre Cupa dormiglione è in festa il signor Alfonsino sparisce e diventa una tartaruga marina. L’ora è arrivata: i pensieri sono finiti.