Ermanno Detti, I predoni del deserto

01/04/2011

L'anno salgariano, di Ferdinando Rotondo

Battendo tutti sul tempo, Ermanno Detti ha inaugurato l’anno salgariano, che si annuncia ricco di iniziative, a cento anni dalla morte del più grande scrittore italiano d’avventure per ragazzi. È il primo titolo della collana “Remake” che propone veri e propri rifacimenti letterari, come avviene nei film e a teatro. Detti, gran cultore di “carte povere” e “generi di serie B”, è andato a nozze nel prendere un racconto del “Capitano” (che mai navigò oltre Brindisi) e trasformarlo in un romanzo avvincente e serrato per accadienti e scrittura, “modificando i personaggi e inserendo elementi di sensibilità attuale”. Ad esempio, lo spleen, tipico stato d’animo di qualche personaggio salgariano, misto di nervosismo e noia, qui è ricondotto alla patologia medica che oggi conosciamo come depressione. Così, le illustrazioni di Alberto Gennari, fumettista della “scuderia” di Bonelli (e si vede, o meglio i ragazzi possono riconoscerlo immediatamente), offrono una significativa integrazione di testo e disegni, i quali movimentano e a tratti addirittura sostituiscono lo scritto con narrazione autonoma. Nel romanzo c’è tutto Salgari (+ Detti): un viaggio in mongolfiera del miliardario americano afflitto da spleen, il naufragio fra tuareg ferocissimi ma nobilissimi, la bellissima figlia del capotribù che novella Sharahzade sa narrare storie ammalianti (compresa una inedita Cenerentola del Sahara), il dispotico ma intelligente e di buon senso capotribù, col suo tormentone: “Ti taglio la testa”. Più avventure, un felice amore interrazziale, un lieto anzi lietissimo fine. Il secondo titolo di “Remake”, Phantomas, di Giuseppe Fiori, resuscita il “Genio del Male”, o meglio un suo nipote armato di iPad a caccia del tesoro del nonno addirittura contro i servizi segreti. Prossime uscite Robinson Crusoe e I figli del capitano Grant. Da 9 anni

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