Italo Testa, Biometrie

03-07-2005

Italo Testa e le sue Biometrie


Italo Testa è nato nel 1972. i versi che qui presentiamo sono tratti dalla raccolta Biometrie, appena uscita per Manni.
Apparentemente dimessa, la poesia di Testa tiene fermo lo sguardo su una quotidianità che tutti ci sovrasta dentro quel “sogno delle merci” che è il contemporaneo. È una poesia inquieta e attuale, dentro di “cose” e di domande che non trovano risposta se non nel lento, inesorabile farsi della poesia.


Le cose


Ma questo sogno che cadano i denti
una volta ogni due, tre mesi,
e tutti a far finta di niente,
che poi, a tradirci, sono le cose;
la luce intermittente degli allarmi
ci sorprende, irrigiditi, tesi;
il neon che manda lampi sulle scale
ci fissa a un’istantanea delle cose.
La chiave, quando scatta nella porta,
fa scorrere le palpebre sugli occhi,
e l’airbag che tutto a un tratto esplode
ci invita a smarrirci tra le cose;
e l’altro sogno di non arrivare
mai in nessun luogo, da qualche parte
dove valga la pena di fermarsi,
di segnarsi, piegarsi a caso,
imparando attenti a respirare,
e a stringersi negli spazi vuoti
se abbagliati dai fari sulle strade
cediamo all’assedio delle cose.