Luigi Longo, Da Atene e Gerusalemme

23/12/2007

Lévinas e l'anima ebraica, di Gloria Indennitate

La ricerca dell’anima ebraica di Lévinas è il filo conduttore che ha guidato Luigi Longo nella stesura del saggio Da Atene a Gerusalemme. La crisi della filosofia occidentale in Emmanuel Lévinas.
Scrive nella premessa il professore Giovanni Invitto: “Il Lévinas di cui si parla in questo nutrito, accurato, documentato lavoro, è sulla linea di un pellegrinaggio ancora inverso rispetto a quello dello Zarathustra nietzscheano: è Abramo che sale la montagna non per scoprire la morte di Dio, ma per constatarne la presenza e la sua non trasformabilità nel Detto”.
La filosofia di Lévinas è incentrata sul problema dell’Etica della quale ha elaborato i principi primi per aprirla alla metafisica. L’etica equivale alla metafisica, perché l’unica filosofia possibile, l’unica possibile conoscenza, è quella dei principi primi dell’agire morale. La Bibbia e la filosofia sono in accordo, anche se la vera filosofia è quella che distrugge tutti i miti costruiti dall’uomo. Il compito della filosofia è pensare al «Totalmente Altro» dall’Essere e dal Logos che sono le categorie di una comprensione riduttiva e fallace del reale. Lévinas ha una diversa prospettiva dell’alterità radicale. La sua filosofia nasce dallo «stupore del silenzio di Dio» verso le tragedie. Pensare è ascoltare la Parola dell’infinito che è udibile dal volto dell’altro nella cui nudità e povertà risplende la traccia di Dio. Ciò è possibile solo nel rispetto della sua alterità, della sua solitudine, del suo mistero e della sua persona: è questo il principio primo dell’etica che, in questo ambito, diventa metafisica.
L’autore del saggio si è specializzato in Teologia della comunicazione nella Pontificia Università Lateranense di Roma. Ha conseguito, poi, la laurea in Filosofia nell’Università del Salento. Attualmente è titolare di borsa di studio nell’Istituto italiano di studi filosofici di Napoli e nell’Università Roma Tre.

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