Argomento “Paese Nuovo”

Giuseppe Fiori, Chi ha rubato Pecos Bill?

22/04/2009

Perdoni commissario!, di Maddalena Mongiò

Piero Manni, Il prete grasso

23/04/2009

Il libretto rosso di Manni, di Elisabetta Liguori

Giancarlo Sissa, Il bambino perfetto

30/05/2008

Quelli nati nel 1961, di Vito Antonio Conte

Giancarlo Sissa, Il bambino perfetto

30/05/2008

Quelli nati nel 1961, di Vito Antonio Conte

 Le ultime tre parole del libro di cui sto per dire sono il bambino perfetto. La fine di questo libro è anche l’inizio: Il bambino perfetto, infatti, è anche il titolo dell’ultimo lavoro di Giancarlo Sissa, pubblicato nell’aprile di quest’anno per i tipi di Manni Editore, nella Collana Pretesti, curata da Anna Grazia D’Oria. Già ho scritto (altrove) che la fine di qualunque cosa segna l’inizio di qualcos’altro. Ed è vero anche il contrario.

Carlo D'Amicis, Maledetto nei secoli dei secoli l'amore

20/11/2008

Un chicco di noi, di Elisabetta Liguori

Antonio Errico, Stralune

06/01/2009
Sempre tornare, di Elisabetta Liguori

Quanto c’è di noi alla fine di un viaggio? Questo sembra essere il tema principe dell’ultimo romanzo di Antonio Errico – Stralune - di recente pubblicato dalla casa editrice salentina Manni. All’interno del viaggiare, direi, Errico è più catturato dal ritorno, che dalla partenza.

Antonio Errico, Stralune

10/01/2009
Vorrei che tu fossi qui, di Vito Antonio Conte
 
“Remember when you were young, you shone like the sun...”, avete presente quest'incipit?, ricordate le note che accompagnano queste parole?, rammentate i Pink Floyd?, certo che sì! Così inizia uno dei loro più bei lavori, forse il più bello, anzi senza forse, e di più: il migliore in assoluto. Per me, s'intende. Sicuramente quello che amo senza fine!

Fernando Manno, Secoli tra gli ulivi

03/02/2008

C’è un Salento, anzi… c’era!, di Mauro Marino

C’è un Salento magnifico, intatto, misterico. Di bosco, nella rada bassa del muschio, dove giallo e verde confondono velluto. Ombra fitta di foglie verde argento; scogli antichi che affiorano e pietre alzate a far recinto e dimora. Ancora c’è!

Cosimo Argentina, Maschio adulto solitario

23/04/2008
Homo homini lupus, di Elisabetta Liguori

La realtà descritta da Cosimo Argentina nel suo ultimo romanzo, “ Maschio adulto solitario edito da Manni giusto in questo aprile 2008, è sapientemente lavorata con la carta vetro dei falegnami.

Alessandro Trigona, Codice a barre

09/05/2008
Una vita scordata, di Luciano Pagano
 
Non c'è sensazione peggiore di quella che ci può cogliere quando non ricordiamo qualcosa. Non si parla qui dell'oblio, quella forma di dimenticanza indotta dal tempo, che ci permette di accantonare perfino gli episodi più brutti, conservando ferite che possono essere osservate con benevolenza e distacco.
Condividi contenuti

Cerca libro