Il verismo italiano fra naturalismo francese e cultura europea

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Articolo:
a cura di Romano Luperini
Il verismo italiano fra naturalismo francese e cultura europea
Il naturalismo ebbe un epicentro francese e si allargò ben presto a tutta Europa. In Italia prese il nome di verismo ed ebbe in Verga e Capuana i massimi propugnatori delle sue teorie. I due siciliani avevano ben chiare le matrici francesi della nuova poetica. Questo libro mostra tale consapevolezza, illustrando i rapporti fra Verga e Capuana da un lato e Zola dall’altro e allargando lo sguardo anche ai grandi maestri del realismo francese (Flaubert soprattutto). Inoltre i saggi raccolti mettono in luce la rete delle relazioni internazionali che la cultura del realismo e del verismo italiani aveva intrecciato, grazie anche alla apertura cosmopolita di una rivista come la “Rassegna settimanale”, a cui collaborarono Verga, Serao, Fucini, Pratesi e De Marchi. Infine un intervento dedicato al cinema evidenzia l’influenza della linea Verga-Zola su Visconti e sulla stagione del neorealismo.
 
Saggi di Romano Luperini, Federica Veglia, Giovanna Taviani, Floriano Romboli, Chiara Beria.
 
info-copertina
Il verismo italiano fra naturalismo francese e cultura europea
no
anno: 
2007
pagine: 
152
isbn: 
978-88-8176-921-6
Indice
 Romano Luperini
      Flaubert, Verga e il 1848
 
 Federica Veglia
      Il “maestro” e il discepolo: su alcune immagini di Zola nell’epistolario di Verga
 
  Giovanna Taviani
      Tra Verga e Zola: Visconti e il dibattito sulla rivista “Cinema
 
  Floriano Romboli
      L’arte “impersonale” e l’opera romanzesca di Luigi Capuana
  
  Chiara Beria
     
La “Rassegna Settimanale” e la cultura europea

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