Dipinto a parole

Dipinto a parole

sottotitolo
Ritratto di Alberto Sughi
copertina
anno
2008
Collana
Categoria
pagine
64
isbn
978-88-6266-079-2
Titolo
Dipinto a parole
Prezzo
9,00 €
ISBN
978-88-6266-079-2
Questa sera incontrerò Alberto Sughi e non nascondo una certa euforia e un certo timore reverenziale.
Eccolo in fondo alla saletta tappezzata di opere che raffigurano interni di caffè e strade di malaffare abitati da creature dagli sguardi persi, da coppie che non comunicano tra loro. Eccolo Sughi, alto e robusto, i capelli corti e brizzolati, un bell’uomo, avanti negli anni, elegante in un abito blu notte.
 
   Raffaele Nigro
 
INCIPIT

Brindisi
 

Dev’essere stata di una bellezza antica e austera Brindisi. Lo penso accostandomi alle colonne terminali della via Appia, a quel balcone improvviso che si getta sul mare di Corfù. Di fronte c’è il monumento al marinaio e forse ha ragione chi lo definisce una brutta opera, ma per gli amanti della storia dell’arte ormai c’è. Come testimonianza dell’architettura fascista. Sulla destra, nell’ultima parte della prospettiva c’è la casa di Virgilio, guarda il mare. La indicano da sempre come casa di Virgilio, ma chissà se il poeta s’è mai affacciato alla loggetta, se mai ha varcato la soglia di quell’edificio che lo avrebbe accolto malato, ospitato per qualche tempo. Girano tante storie.
C’è vento. Un vento pieno di mare e di umido che ci costringe a rifugiarci nel ventre del centro storico, giù per il Seminario, tra i lampioni gialli e le strade antiche e pieghiamo per il vicolo di San Giovanni al Sepolcro. La galleria “Il Tempietto” è a metà del budello e in fondo c’è la piccola chiesa romanica, bianca e rotonda, come il tempio di Vesta. Questa sera incontrerò Alberto Sughi e non nascondo una certa euforia e un certo timore reverenziale.
Eccolo in fondo alla saletta tappezzata di opere che raffigurano interni di caffè e strade di malaffare abitati da creature dagli sguardi persi, da coppie che non comunicano tra loro. Eccolo Sughi, alto e robusto, i capelli corti e brizzolati, un bell’uomo, avanti negli anni, elegante in un abito blu notte. Non ha bisogno che Beppe Vescina, il gallerista, ci presenti, viene lui incontro a me, dice di conoscermi, dico di conoscerlo. È subito festa. Una subita simpatia. Ci sono simpatie che si palesano già al primo incontro, sono sotto la pelle degli uomini e aspettano solo di esplodere. Aspettano un’occasione.