La materia invisibile

La materia invisibile

copertina
anno
2006
Collana
Categoria
pagine
112
isbn
88-8176-728-7
9,50 €
Titolo
La materia invisibile
Prezzo
10,00 €
ISBN
88-8176-728-7

Le poesie di questo libro non cercano di alleggerire le cose né si cimentano nel tentativo di rendere soave o aereo ciò che invece pesa e riempie di sé uno spazio concreto. Ogni cosa, come ogni esperienza, è espressa coi suoi odori e i suoi umori, le sue consistenze, i suoi movimenti assoluti e relativi. Con noncuranza quasi, e con un’ironia che nel suo realismo nasconde un’inquietante lucidità, queste poesie ci permettono di fare direttamente esperienza delle cose su cui concentrano lo sguardo, direi, come farebbe un ricercatore nel suo laboratorio.

      Enrico Castelli Gattinara

 

 

Anche la raccolta di Piera Mattei (La materia Invisibile, Manni) dimostra l'innalzamento, nella più recente poesia femminile, verso temi e argomenti meno quotidiani, da ultimo Caproni, più ambiziosi e meno palpabili sulla misura della privacy e dei sentimenti famigliari. Traduttrice di Emily Dickinson e di Emily Brontë, nelle poesie più riuscite di un libro ariosamente disposto ad accogliere incubi notturni e «celesti» divagazioni, Piera Mattei, quando lo decide, sa controllare il dettato nei limiti di un «francescano esercizio» che la conduce a sapide riflessioni di filosofia del linguaggio (Le parole): «Gli studi non le abbellirono / più intenso il balbettio / poliglotta del piccolo espatriato / oh col suo volto / da confetto ovale». Oppure, comparando i misteri del cosmo e della lingua, ne scruta i «profili», o appunto la materia invisibile, senza la quale la vita non avrebbe nemmeno avuto inizio, con un filo di ironia e un gusto di compassato, quasi orientale distacco che sigla i suoi pensieri in termini del tutto personali.

 

Bianca Maria Frabotta, Diario Critico 2006-2007 in Almanacco dello Specchio, Mondadori 2007