Cielo indiviso

€10,00
Articolo:
Roberto Maggiani
Cielo indiviso

In questi versi, in apparenza docili, piani, ricercati come appunti e fasi di variazioni spontanee, si consumano un’attitudine sinuosa e felice, espansa e salmastra di ordine, lo smalto e l’idealità che incidono sulla serena valenza (non inerte) della magia e dell’incantamento adottato per sparse epifanie o a frante suddivisioni delle quali ogni estasi si colora.
C’è la fascinazione di ciò che è ritaglio di una vicenda indivisa tra esistenza e itinerario, nostalgia (non del tutto vaga o ferita) del visto, gli ascolti di un passaggio in un ristretto ovunque circondato d’oltremare, lunghezze d’onda del suono e di trasparenti visioni.

Verso dopo verso, e in più ebbrezze e lucori, la poesia si fa tensiva e pensosa…

Domenico Cara

 

info-copertina
Cielo indiviso
Libro novità
anno: 
2008
pagine: 
96
isbn: 
978-88-6266-068-6
Prefazione di Domenico Cara

Roberto Maggiani è nato nel 1968 a Carrara. Laureato a Pisa in Fisica nucleare, vive e lavora a Roma. È autore di saggi scientifici ma anche di testi di poesia e di narrativa.


PRIMI VERSI


Messaggeri

Ti ho inviato oceano
ma non è bastato –
né le moltitudini di alabastro.


Lisbona

La città è intarsiata da scalinate vicoli e rotaie
sulle quali procede, giallo e sbilenco
un pesce assonnato
pescato da turisti in assalto.

Ingobbita da salite e discese
si abbevera animalesca sulla riva del Tago
salata di baccalà e crostacea di granchi.

Hashish nelle strade e Porto nelle vetrine
mura colorate da nitidi azulejos –
tetti terrazze e palme da San Giorgio all’Alfama

e un Ponente insistente dall’Oceano dall’Azzurro
dalla Vastità.


Penetrazioni

Come vergine potente
penetri il tuo godimento
lingue di oceano sulle tue sorti.
Gorgoglii di penetrazioni
ed effluvi di ristagni

è il tuo sussulto che attende il poeta
nel silenzio di questo torpore di brezza.

 

Roberto Maggiani, Cielo indiviso

01/05/2009
Recensioni

Nato a Carrara, laureato in Fisica Nucleare a Pisa e da anni residente a Roma, Roberto Baggiani è redattore della bella rivista ondine larecherche. La sua poesia è intrisa sensualmente di magie e proiezioni mediterraneee, tra esperienze rievocate dalla propria memoria e una fervida capacità immaginativa. Il suo “vedere” allora s’incanala subito in un personalissimo “riflettere” che sa scavare nel mistero che lega magicamente cose, luoghi e persone.

Roberto Maggiani, Cielo indiviso

12/01/2009
Le percezioni felici, di Antonio Spagnuolo
 
Poesie scritte fra Oceano, Mediterraneo, e il mare invisibile nei dintorni delle cose.” Così scrive il poeta presentandomi questo testo, ricco di metafore, di ammiccamenti, di svolazzi colorati.
Una raccolta che ha il pregio indiscusso di coinvolgere il lettore per quelle sue evoluzioni spontanee e modulate, che rendono la poesia ricercata nelle sue più appropriate tensioni, che si espandono in ritmi sempre più serrati e definitivi.
Ove l

Roberto Maggiani, Cielo indiviso

17/07/2009
La risposta nella poesia, di Giuliano Ladolfi
 
«Dove vanno le cose che il vento porta via?» si domanda Roberto Maggiani. Esiste una risposta? Forse ciascuno dovrebbe ricercarla dentro di sé. Egli, infatti, trova una soluzione nella poesia che “ferma” sulla carta l’evanescenza dei sentimenti e delle esperienze.

Roberto Maggiani, Cielo indiviso

17/10/2009
Una liquida peculiarità, di Mario Fresa
 
La poesia deve porsi come una forma di indagine obiettiva e necessaria, in cui l'estremo gioco dell'analisi del mondo va sottratto a qualsiasi incombenza, o resistenza, di natura egoistica o sentimentale.

Roberto Maggiani, Cielo indiviso

01/11/2009
Il vento di ponente, di Roberto Carifi
 
Roberto Maggiani è nato nel '68 a Carrara. Laureato a Pisa in Fisica nucleare, vive e lavora a Roma. È autore di saggi scientifici ma anche di poesia e di narrativa.
Assieme al suo libro, Cielo indiviso (Manni), mi fa pervenire una lettera dove scrive:
"Una raccolta di poesie scritte fra oceano, mediterraneo e il mare invisibile nei dintòrni delle cose. Mi farebbe molto piacere una sua cortese nota di lettura o segnalazione.

Roberto Maggiani, Cielo indiviso

22/02/2010
Sapori e gesta d’infinito, di Giuseppe Panella

«A Rimbaud. Io lo capisco quel silenzio del mare / e quel chiarore del cielo / che parte da me / e non dal mare e non dal sole / ed è l’eternità. / C’est la mer allée avec le soleil » (p. 72 ).

Roberto Maggiani, Cielo indiviso

01/06/2010

Cielo indiviso, di Anna Pennisi

Cielo indiviso è la quarta raccolta di poesie di Roberto Maggiani. La densa prefazione del poeta Domenico Cara introduce il lettore a cogliere nei versi di Maggiani «le estasi indivise», quel senso panico di annullamento del proprio esistere, quel farsi mare e cielo in una dimensione quasi mitica per acquistare una nuova e diversa fisicità, che non è più esperienza storica, ma ansia e bisogno d’Infinito.

Carrello

Mostra il carrello.

Cerca libro

News