Per interno

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Articolo:
Domenica Mauri
Per interno

Ecco versi che si possono leggere come un poema. Con una storia, una trama che segue l’intenzione e l’azione della voce narrante. Che è misurata e razionale, cerca e rifugge nello stesso tempo la parola io. La lingua mira all’esattezza, alla riflessione spoglia, al resoconto puntuale, e c’è il sarcasmo accanto alla tenerezza, ma non c’è speranza, neanche illusioni.

info-copertina
Per interno
anno: 
2007
pagine: 
88
isbn: 
978-88-8176-810-3

Domenica Mauri vive e lavora a Rimini. Laureata in Filosofia, si interessa da sempre di poesia. Suoi scritti compaiono in riviste e volumi. Con Manni ha pubblicato, nel 2005, la raccolta di versi Seminario secondo.

PRIMI VERSI

L’interno della stanza la versione

inversa della porta
il movimento fuori-dentro
il chiuso che racchiude.

Il retro della vetrina o del negozio
dell’affaccio sul mare o vista parco.

Il lato non scritto del depliant pubblicitario
dell’avviso di concorso
del bando per la selezione di un candidato al paradiso.

Quello che non si vede in prima battuta
ma solo dopo
dopo aver letto o esaminato il messaggio principale
(ciò che non conta)
(che non produce)
(non induce a fare).

(Ciò che sarebbe da evitare).

Domenica Mauri, Per interno

07/04/2008
Un poema privo di punti sospesi, con un dolore che precisa tutto, nella raccolta della poetessa riminese, di Alessandro Puglia
 
 
C’è una pagina assente nei versi di Domenica Mauri, uno spazio vuoto che non dona speranze o capacità d’illusione. Sono versi precisi, misurati e razionali pervasi però dall’affacciarsi di un dolore, struggenti. Per interno (Manni 2007) è la storia di un addio che si compie in un luogo chiuso, circondato da pareti spesse e corridoi lunghi.

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