Rapsodia su un solo tema

sottotitolo
Colloqui con Rafail Dvoinikov
copertina
anno
2010
Argomento
Collana
Categoria
pagine
272
isbn
978-88-6266-242-0
Title
Rapsodia su un solo tema
Price
€18.00
ISBN
978-88-6266-242-0
Nel 1996 Ethan Prescott, giovane compositore di Philadelphia, si reca più volte in Russia a incontrare l’anziano collega Rafail Dvoinikov, per una lunga intervista che è anche l’omaggio di un discepolo nei confronti di un maestro quasi dimenticato. Il titolo del progetto, Rapsodia su un solo tema, rimanda a una delle partiture più emblematiche di Dvoinikov.
Il vecchio rievoca infanzia e giovinezza, incontri, amori, umiliazioni, con la libertà e il disincanto di chi finalmente non deve più rendere conto a nessuno. La sua musica e le sue parole dimostrano che si può rimanere liberi, come artisti e come uomini, anche sottostando alle direttive di un potere oppressivo.
Schiudendosi come una matrioska, questo romanzo combina tentativi di saggio, pagine di conversazioni e di diario, verbali di interrogatori, trascrizioni da un pamphlet settecentesco, per raccontare di musicisti che parlano di altri musicisti che raccontano di altri musicisti che immaginano la vita di altri musicisti ancora.
In sottofondo, la Storia, spesso dolorosa ed enigmatica, del Novecento.
 

Guarda il booktrailer: http://www.youtube.com/user/claudiomorandini?feature=mhw4#p/a/u/0/p7FsTma1ug4

 Morandini al dibattito su letteratura e musica sul blog Letteratitudine: http://letteratitudine.blog.kataweb.it/2010/06/25/letteratura-musica/

 

Visita il blog dell'autore: http://ombrelarve.blogspot.com

Leggi l'incipt del romanzo su http://www.collacolla.com/colla_5

 
22/04/2010 - Giulio Cappa su “Buongiorno Regione” del TG3 Valle d'Aosta
 
Dopo Nora e le ombre, dopo Le larve, Claudio Morandini correva il rischio di farsi una fama da romanziere del mistero e dell’orrore, di lucido indagatore e fustigatore di aldilà improbabili, di passati inconfessabili e di presenti miserie. In questo terzo romanzo, Rapsodia su un solo tema. Colloqui con Rafail Dvoinikov, l’atmosfera è completamente diversa. Ethan Prescott, giovane e brillante compositore americano – parliamo di musica “colta”, “classica”, per intenderci – decide di occuparsi di un musicista russo, in qualche modo sopravvissuto al comunismo, un maestro nascosto e controverso, autore di musiche importanti, alcune di valore assoluto. Intorno ai colloqui tra i due musicisti Morandini tesse una serie di racconti che riguardano il privato del giovane e il passato del maestro, insieme a documenti, trascrizioni di interrogatori, recensioni e testimonianze. C’è anche lo scritto di un musicista del settecento antenato di Dvoinikov, uno strano Viaggio musicale nel secolo ventesimo che offre a Morandini la possibilità di descrivere la musica del nostro tempo attraverso l’effetto di straniamento descritto dai critici russi inventori dell’analisi formale della letteratura.
Il romanzo è fruibile a diversi livelli: c’è la storia personale, anche sentimentale, del protagonista Ethan Prescott. C’è il buio clima della dittatura staliniana che permette a un musicista mediocre di perseguitare e umiliare l’eccellenza di artisti che non può comprendere. C’è l’umorismo di Morandini, che fa parte del suo stile, ma qui non è più di color nero, è più disincantato che cinico. C’è un panorama della scena musicale contemporanea dove l’autore spazia con disinvoltura sia dal punto di vista storico che da quello tecnico.
Ma soprattutto Rapsodia su un solo tema è quello che dichiara di essere: un romanzo – cioè un racconto che intrattiene descrivendo il mondo e la vita come nessuna storia o cronaca è in grado di fare.