I mesi dell’anno

I mesi dell’anno

sottotitolo
illustrati da Enrico Job
copertina
anno
2008
Collana
Categoria
pagine
72
isbn
978-88-6266-057-0
Titolo
I mesi dell’anno
Prezzo
18,00 €
ISBN
978-88-6266-057-0
Raffaele La Capria racconta i mesi dell’anno attraverso sentimenti e stati d’animo delicati e poetici.
Dodici racconti inediti, uno per ogni mese, che formano assieme il romanzo delle stagioni, del tempo che passa, della saggezza e della malinconia.
Un libro di grande formato, illustrato e a colori, per accompagnare il 2009 con le parole di un grande romanziere.
Completa il volume un’originale autobiografia di La Capria.
 
 
Enrico Job (1934-2008), pittore, scenografo e costumista tra i maggiori in Italia. Nel 1962 debutta alla Scala di Milano con i costumi per Semiramide di Rossini. Nominato nel 1963 direttore della sartoria del Piccolo Teatro di Milano, ha collaborato con Giorgio Strehler, Luca Ronconi, Luca De Filippo. Per il cinema, ha lavorato con scene e costumi a una trentina di film, tra i quali quelli diretti da Lina Wertmüller.

 

Amo Gennaio e tutti gli inizi. Amo Gennaio perché mi conferma il ritorno della ruota del tempo.

Febbraio non passa mai. Quando lo avremo oltrepassato tutto, si sentirà forse una sera il preannuncio di un mutamento.

L’immagine più poetica di Marzo è il mandorlo fiorito. Quei due colori, il marrone del ramo e il rosa del fiore contro l’azzurro del cielo sono di una delicatezza giapponese.

Aprile: c’è qualcosa di immensamente fantastico, di immensamente poetico, in questo magico risveglio della Natura.

Maggio mi fa pensare allo spreco della Natura, uno spreco divino, che mi stupisce e mi commuove. Miliardi e miliardi di fiori sbocciano a Maggio, non importa dove.

A Giugno le giornate non finiscono mai e come sono dolci le sere che si assopiscono a poco a poco tra lo sfarzo inconsueto delle nuvole al tramonto!

A Luglio si assiste alle grandi migrazioni estive: Venezia Firenze Roma Verona ne sono stravolte. Sono le grandi prostitute del turismo di massa, per pochi spiccioli vendono la loro bellezza a chiunque.

Agosto è il perno su cui “gira” l’anno, dopo Agosto un ciclo sembra finito, e questo si sente nell’aria.

Dico Settembre e vedo un’aria trasparente, nitida, brillante, e vedo il paesaggio come dipinto sul vetro.

Io sono nato in Ottobre, prima decade. La Bilancia è il mio segno. È un segno doppio, ed io anche se non sono doppio mi sdoppio parecchio, e soprattutto quando scrivo.

Novembre inizia col giorno dei Santi e con quello dei Morti. Ci dice che il culto dei defunti è stato sempre una prerogativa delle grandi civiltà.

Salutiamo Dicembre con un brindisi di addio: Buon Anno! Buon Anno!