E lasciatemi divertire!

€18,00
Articolo:
Walter Pedullà
E lasciatemi divertire!
Divagazioni su Palazzeschi e altra attualità
Il verso con cui circa un secolo fa Aldo Palazzeschi chiuse una sua celebre poesia diventa oggi il titolo di questa allegra e affascinante raccolta di scritti di Walter Pedullà. “E lasciatemi divertire!” sembra dire uno dei più acuti e singolari saggisti e critici del Novecento, con invenzioni formali ingegnose, con una prosa frizzante, con l’estro inesauribile delle interpretazioni e col coraggio di giudizi che rendono giustizia agli scrittori esaminati. Così si diverte anche il lettore.
Pedullà è anzitutto un critico militante e uno storico della letteratura, e il suo E lasciatemi divertire! è anzitutto un testo di critica letteraria. Morta una critica, se ne fa un’altra, dice Pedullà. Anzi qui offre fino a dieci modi diversi di farla: c’è il saggio lungo e quello breve, il bilancio di un movimento (il Gruppo 63), il racconto di una poetica (ancora Palazzeschi), schede (Pasolini, D’Arrigo, Bonaviri, Testori, Pagliarani, Mari), l’introduzione di un romanzo (Campanile), il ritratto di Palazzeschi attraverso i titoli delle sue opere, la storia di uno scrittore (Gadda) attraverso un’intervista “impossibile ma vera”, nonché articoli e recensioni di romanzi, palazzeschiani e non.
È un gioco ma Pedullà alla fine fa sempre sul serio, sia come critico, sempre puntuale, sia come prosatore, sempre funambolico, immaginoso e sornione. Lo è soprattutto quando, ilare in tristezza, commenta l’attualità politica, sociale e morale. E l’umorismo, la parodia, la caricatura divertono come la riflessione arguta e sapida.
info-copertina
E lasciatemi divertire!
no
anno: 
2006
pagine: 
280
isbn: 
88-8176-860-7
Premio Melfi 2007 Premio Giusti 2007
Il premio Melfi 2007 per la saggistica è stato assegnato a Walter Pedullà per il volume E lasciatemi divertire! da una giuria di cui fanno parte Andreoli, Augieri, Bevilacqua, Carbone, Catalano, Martelli, Nigro, Vitelli. Edita da Manni, l’opera è una raccolta di scritti centrata sulla figura di Aldo Palazzeschi, in quanto modello di una narrativa d’avanguardia che, attraverso il racconto dei postfuturisti Campanile e Zavattini, raggiunge i maggiori autori del neosperimentalismo, da Calvino a Malerba, da Arbasino a Manganelli. Del linguaggio di Palazzeschi Walter Pedullà nella sezione finale del libro verifica l’attualità attraverso l’impatto che si registra quando la critica, oltre che giudicare i libri, commenta paradossalmente la società d’oggi.
 
 
 
Indice

Come un’introduzione: la poetica di Perelà

PARTE PRIMA

Capitolo Primo
Aldo Palazzeschi, da Perelà a Stefanino
I titoli di Aldo Palazzeschi
Tre variazioni sul tema dell’uomo di fumo
  Di chi è figlio l’uomo di fumo?
  Cosa è venuto a fare a terra l’uomo di fumo?
  Che significa essere un uomo di fumo?
Curate l’angoscia con “Il Controdolore”
Quanto lo ingrassano le Sorelle Materassi!
Le parole che hanno dato vita a un Doge
Storia di un uomo che non ha la testa sul collo

Capitolo Secondo
I figli dell’uomo di fumo
L’Apocalisse comica di Campanile
Cosa dice un narratore che non ha nulla da dire?
Vista e visione nei dipinti erotici di Zavattini

Capitolo terzo
Scherzi di gioventù
Riso fisico e riso metafisico della neoavanguardia

Capitolo Quarto
Carlo Emilio Gadda, il comico che è tragico
Cinquanta domande postume al Gran Lombardo
Il giallo di Gadda: quando finisce il Pasticciaccio?

Capitolo Quinto
Quattro imperi della narrativa sperimentale
Il piacere come valore in Arbasino
Come sono leggeri i dinosauri di Calvino!
In Malerba la parola è amore, ma la cosa dov’è?
Manganelli: “Vecchia retorica, alzati e cammina!”

Intermezzo sulla critica militante
Disse la Critica Militante al Saggio: “Io sono leggera, molto leggera”


PARTE SECONDA
ATTUALITà DEL "CONTRODOLORE"
Lazzi, frizzi, schizzi, girigogoli e ghiribizzi in merito alla condizione degli italiani e degli umani

Lazzi
Frizzi
Schizzi
Girigogoli
Ghiribizzi

Nota dell’autore

Walter Pedullà, E lasciatemi divertire!

13/01/2007

Cose da ridere, di Walter Pedullà

Walter Pedullà, E lasciatemi divertire!

23/01/2007
Così ritorno all’uomo di fumo, di Carlo Serafini
È uscito un nuovo libro di Walter Pedullà. Si intitola E lasciatemi divertire!, che, sottotitolato Divagazioni su Palazzeschi e altra attualità, è stato pubblicato da Manni. Stilos ha intervistato Pedullà, tornato a uno sorgivo amore palazzeschiano…
Dopo Quadrare il cerchio, edito da Donzelli, ecco un suo nuovo volume. Che significa il titolo?
Infatti è una citazione da Palazzeschi.

Walter Pedullà, E lasciatemi divertire!

28/02/2007

Critici in crisi? Telefonatevi, di Walter Pedullà

Walter Pedullà, E lasciatemi divertire!

07/03/2007

Una critica narrata con sorridente divertimento, di Giuseppe Bonaviri

Walter Pedullà, E lasciatemi divrtire!

19/04/2007

Walter Pedullà e le anime della letteratura, di Rossano Astremo

Walter Pedullà, E lasciatemi divertire!

10/05/2007
Il multiforme approccio del critico trova nella leggerezza la sua chiave, di Enzo Mansueto
 
Testimonianza di una lunga vita spesa per le lettere, questa raccolta critica di Walter Pedullà ci restituisce il multiforme approccio del critico all’oggetto letterario: dal saggio, all’intervista impossibile, all’introduzione, alla recensione, etc.

Walter Pedullà, E lasciatemi divertire!

12/05/2007
Walter Pedullà, Palazzeschi è un largo raggio, di Enzo Di Mauro
 
Che la critica militante sia infine un corpo a corpo, mediante i testi, con il presente tutto, avarie e malintesi e idoli inclusi, è cosa che un maestro come Walter Pedullà ci ha insegnato da sempre, si vuol dire dai tempi della sua intensa collaborazione a “L’Avanti!”, appunto epoca di scoperte e massacri per l’allievo prediletto di Giacomo Debenedetti che accompagnava e postillava, da una vicinanza indomita e però non ortodossa

Walter Pedullà, E lasciatemi divertire!

04/07/2007

E lasciatelo divertire, Walter Pedullà, di Giuseppe Camerino

Walter Pedullà, E lasciatemi divertire!

01/08/2007
La critica, il prestigio e il piacere di scrivere, di Giuseppe Amoroso 
 
I riferimenti ai «cadaveri squisiti» di tanta politica, al «romanzo» delle intercettazioni telefoniche e alla «sanatoria» di una riforma che ha reso le università un «suk arabo» dove «svendere le lauree» chiudono questo arabesco di riflessioni che trova nella malizia di un’elaborata leggerezza un prediletto rifugio.
La letteratura può parlare di ogni cosa senza «dire

Walter Pedullà, E lasciatemi divertire!

20/08/2007

20/08/2007 - L'Unità
Nel secolo lungo della nostra narrativa, di Andrea Di Consoli

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