Mala kruna

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Articolo:
Franca Mancinelli
Mala kruna
Mala kruna, ossia piccola corona di spine, raccoglie versi costruiti intorno all’idea del viaggio del treno del proprio essere, scandito da progressive perdite e abbandoni, in tre età della vita.
Essenziali, incisivi, affilati sono la storia di un’esistenza, un romanzo poetico di formazione.
 
 
info-copertina
Mala kruna
no
anno: 
2007
pagine: 
64
isbn: 
978-88-8176-953-7
Premio Giusti Opera Prima 2009 e Bonanni 2008
Franca Mancinelli è nata nel 1981 a Fano, dove vive. Si è laureata in Lettere moderne con una tesi sulla poesia di Paolo Volponi. È nella redazione di “Pelagos” e collabora con testi critici a vari periodici letterari. Sue poesie sono comparse in antologie e riviste cartacee e on line. Ha vinto con inediti il premio Senigallia – Valerio Volpini. Questo è il suo primo libro.

Mala kruna ha vinto il premio speciale giovani "Silvia Raimondo", all’interno del concorso letterario L'unione in poesia, con giuria presieduta da Giorgio Bàrberi Squarotti.
Nel settembre 2009, la XXXI edizione del premio "Antica Badia di San Savino" (Pisa).

PRIMI VERSI


all’orizzonte un mare diverso
fermava il sangue sotto le unghie;
madre nera nell’isola
ti venne a fianco e ti disse del vento,
un cattivo tempo che non faceva
partire le barche;
poi fissò un punto sul muro
lungo la strada iniziava una festa

mala kruna, disse
piccola corona di spine.
 

Franca Mancinelli, Mala Kruna

15/09/2007
La generazione che doveva cambiare il mondo, di Matteo Fantuzzi
 
C’è stato un momento e non è passato tanto, in cui sembrava che il mondo della Poesia fosse tutto focalizzato sulla generazione dei Settanta.

Franca Mancinelli, Mala Kruna

14/10/2007

Dietro le spine un'attesa, di Daniele Piccini

Mala kruna è un libro pieno di spine, intrecciato a grumi di consonanti. L’assente si disperde nel giro dei tempi e dei luoghi, per una sorta di fato da scontare. Talvolta “chiusa” fino all’impenetrabilità, la lingua di Franca Mancinelli cela un’attesa, che si ammanta di aculei e così, forse, si fortifica.

Franca Mancinelli, Mala kruna

31/10/2007

Senza titolo

vorrei con le parole aprirti
questa vita come una mano
che sul tavolo capovolta
aspetta d’essere riempita
stretta nella tua. Vorrei la lingua
a chiudere ogni foro, a intonaco
di questo intreccio di sterpi bruciati.
 
Saremo due camicie
appese l’una dentro l’altra
per una stagione intera
dove la penombra ha immerso
l’amo negli inverni.

Franca Mancinelli, Mala kruna

01/09/2007
Un rudere la casa, di Andrea Ponso 
 
L’intonacatura come intonazione: potrebbe essere questa una possibile etichetta, per quanto odiose siano tutte le marche applicate alla poesia, per poter dire qualcosa intorno ai testi di Franca Mancinelli. Sì, attorno, perché questa poesia, apparentemente sottile e leggera, in realtà nasconde una forza di chiusura tenacissima, quasi maschile, e un’altrettanta crudeltà nei confronti di chi legge e di chi la avvicina.

Franca Mancinelli, Mala kruna

01/01/2008
Poesie da Mala kruna e una lettera di Capodaglio 

Pesaro, 28 agosto 2007

Franca Mancinelli, Mala kruna

20/02/2008

Viaggiando verso se stessi

Franca Mancinelli, Mala kruna

03/03/2008
Una piccola corona di spine per una delle migliori giovani poetesse italiane, di Alessandro Puglia
 
Come una madre nera nell’isola pronta a tessere storie; con le movenze di una donna sempre in seno alle cose; con la lucida violenza verbale di una passionaria la poesia di Franca Mancinelli si colloca in uno spazio aperto, con le sue voci (di perdita e abbandono) che stanno dentro la carne come un ago.

Franca Mancinelli, Mala kruna

01/03/2008
Un romanzo familiare, di Matteo Fantuzzi
 
Mala kruna, ovvero “piccola corona di spine”, opera prima della marchigiana Franca Mancinelli, si sviluppa come una sorta di romanzo familiare dove la poesia percorre e scandisce i tempi e la vita della protagonista, un’esistenza fatta di molte figure che nel tempo scorrono e si avvicendano con le poche certezze che i rapporti umani possono definire.

Franca Mancinelli, Mala kruna

01/04/2008

Un rosario pungente, di Valerio Cuccaroni

Questo libro è una collana di spine (“mala kruna” in croato significa “piccola corona di spine”), è un rosario pungente per preghiere terrestri, corporali. Del rosario ha la mancanza di una vera e propria soluzione di continuità: ogni testo comincia con la minuscola quasi fosse la continuazione di un borbottìo interiore.

Franca Mancinelli, Mala kruna

01/07/2011

La resistenza come un metronomo, di Elio Grasso

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